Sicurezza
Già arrivati e ripartiti 70 migranti eritrei
Mobilitazione anche a Pistoia per la nuova emergenza. La prefettura ospiterà un vertice
PISTOIA. È previsto per questa mattina martedì 31 maggio, un vertice in Prefettura per fare il quadro sui nuovi arrivi di profughi nella provincia di Pistoia, dopo le notizie degli ultimi giorni sull'incremento degli sbarchi di migliaia di persone in Sicilia, concentrati nell’arco di pochi giorni.
Una situazione che dovrà rimettere in moto la macchina dell'accoglienza, che in realtà non si è mai fermata sull'intero territorio nazionale, ma che, in vista dell'estate e dei potenziali maggiori sbarchi, richiederà un ulteriore sforzo da parte di tutte le regioni. Toscana compresa.
Secondo le prime indicazioni generali, ogni provincia dovrebbe attrezzarsi per accogliere circa settanta persone. Il criterio che orienta le scelte del Ministero è infatti quello di sistemare un migrante ogni seicento residenti circa. Naturalmente poi il quadro è complicato dalla maggiore o minore disponibilità che i singoli Comuni mettono in campo.
I numeri degli arrivi - come spiega Roberto Niccolai della cooperativa “Gli altri”, che si occupa di accoglienza - parlano di una situazione assolutamente sotto controllo.
«L'invito è a non fare inutili allarmismi - dice Niccolai - perché la macchina dell'accoglienza toscana e della provincia di Pistoia funziona perfettamente». E spiega che, attualmente, la percentuale di persone che arrivano sul nostro territorio viene calcolata in base al numero di persone che si trovano nei centri di prima accoglienza del sud Italia.
«Alla Toscana - dice ancora Niccolai - è richiesta l'accoglienza di circa l'8% degli arrivi totali. Nella provincia di Pistoia l'accoglienza viene poi calcolata con il 7,8% del numero di persone destinate alla regione. A oggi non sono arrivate comunicazioni diverse da quelle già in atto da diversi mesi. Nel caso in cui dovessero cambiare le cose, ci attiveremo per trovare soluzioni differenti».
«Nel fine settimana - conclude Niccolai - siamo stati avvertiti dell'arrivo, all'alba di domenica 29, di una settantina di persone, in maggioranza donne e bambini di nazionalità eritrea. Persone che però sono già ripartite. Solo tre hanno deciso di rimanere a Pistoia».
La situazione attuale dell'accoglienza in provincia - numeri variabili visti i frequenti nuovi arrivi e, allo stesso modo, le frequenti ripartenze dei migranti che spesso chiedono di proseguire il viaggio verso il nord Europa, anche per ricongiungersi con altri familiari - oscilla fra le 550 e le 600 persone, distribuite nel territorio dell’intera provincia, in base alla disponibilità di strutture adeguate per l’accoglienza.
Valentina Vettori
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