Il Tirreno

Pistoia

Laing: ho lasciato un’azienda sana

Laing: ho lasciato un’azienda sana

L’ex amministratrice respinge le accuse e rivela di aver già parlato con i magistrati

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Simona Laing finora non ha convocato conferenze stampa, come quando, nell’aprile 2015, fu esclusa dalle candidature per il consiglio regionale. Eppure, oggi come allora, il suo nome è nell’occhio del ciclone, accusata in sostanza di aver lasciato che i conti della Farcom, l’azienda da lei guidata, venissero artificiosamente (per errore, fino a prova contraria) gonfiati fino a produrre utili più ricchi del reale. La sua unica comparsa pubblica a Pistoia è avvenuta giovedì, a fianco di Ignazio Marino, l’ex sindaco che presentava il suo libro alla Feltrinelli e che l’ha fortemente voluta alla guida delle farmacie capitoline.

Per il resto, la sua linea di difesa è sempre quella lanciata su Facebook all’indomani dell’esplosione della bufera su Farcom. “Lascio un’azienda con un milione 800.000 euro di liquidità. Abbiamo acquistato una nuova sede in via Desideri a 280.000 euro in contanti, abbiamo pagato bene i soci e anche il fisco. I bilanci sono tutti certificati e sostenuti dai sindaci revisori. Sono fiera del mio lavoro e perfettamente tranquilla”.

Laing fa anche notare che Farcom ha sempre fatto utili fin dalla sua nascita e che il 2015 sarebbe il primo anno senza. Riconosce al suo successore Alessio Poli il diritto di impostare come crede l’azienda ma respinge seccamente qualunque ipotesi di comportamento illegittimo. E ha spiegato che, per tutelarsi, le scale della procura della repubblica le ha già salite anche lei.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il lutto

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore