Il Tirreno

Pistoia

Causa contro il Comune

La strada è pericolosa e la donna chiede il risarcimento danni

La strada è pericolosa e la donna chiede il risarcimento danni

Tre anni fa l’incidente in bici di Deanna Bini in via del Mosino, tra Pistoia e Agliana

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PISTOIA. Un argine pericolante, un incidente, due Comuni che devono definire la competenza sul luogo, E, dopo tre anni, una causa. Ad intentarla, oggi, nei confronti del Comune di Pistoia, è la signora Deanna Bini, per un incidente avvenuto nel 2013.

Ma andiamo con ordine. La vicenda che riguarda Deanna Bini è iniziata nel maggio di tre anni fa quando la donna, che si trovava in bicicletta in via del Mosino, nel tratto compreso tra località Il Mulo e via Galcigliana, nella zona al confine tra i comuni di Pistoia e Agliana, per fare spazio a un'auto in transito, è scivolata finendo nel torrente Brana. Deanna ha appoggiato il piede sul bordo della strada in un punto dove l'argine era franato, ingannata dall'erba alta che nascondeva la voragine. Oltre ad essere scivolata nel torrente, la donna ha perso gli occhiali, caduti nel corso d'acqua e portati via dalla corrente. Per questo si è dovuta sottoporre a visite ed esami.

I comuni di Pistoia e Agliana, entrambi sollecitati sull'accaduto dall'avvocato Simona Melani, legale e figlia di Deanna, sono stati costretti a decidere in quale dei due territori rientrasse il punto in cui era avvenuto il fatto. E al termine della verifica, la competenza è risultata del Comune capoluogo. La questione dell'individuazione esatta del confine proprio in quella zona, ricorda oggi l'assessore al rischio idrogeologico del Comune di Agliana, Italo Fontana (assessore anche nel 2013 quando si verificò l'incidente), fu affrontata e definita dagli uffici.

Una volta stabilita la competenza territoriale, sono iniziati i contatti tra il legale della donna coinvolta nell'incidente e il Comune di Pistoia per la richiesta danni. Ad essere interpellato dall'avvocato Melani, in un primo momento, è stato anche il Consorzio di Bonifica Ombrone, che però ha subito respinto qualsiasi responsabilità. L'avvocato, con l'intento di giungere a una conclusione della controversia, ha quindi proposto al Comune di Pistoia una soluzione bonaria. Ma l'ente non ha accolto la proposta: di qui la decisione da parte di Deanna Bini, a tre anni dall'episodio, di fare causa.

La storia inizia e finisce con lo stesso problema: le condizioni tutt'altro che sicure in cui versa l'argine della Brana al confine tra Agliana e Pistoia. Nella stessa strada, infatti, a distanza di qualche decina di metri dall'incidente, ricorda il marito di Deanna Bini, Giancarlo Melani, tre anni fa furono poste delle transenne in prossimità di altre voragini che si erano create. Transenne che, nonostante l'argine sia ancora in cattive condizioni, oggi non ci sono più. «La situazione - sottolinea Giancarlo Melani - è rimasta invariata da tre anni. Le transenne sono state inghiottite dalla Brana e adesso non c'è nemmeno un cartello che segnala il pericolo. Le crepe che si possono vedere sull'argine a bordo strada sono evidenti. Oltre al problema delle frane, che dopo anni non sono state riparate - conclude - non è mai semplice capire di chi sia la responsabilità in situazioni come questa».

Tommaso Artioli

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