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Pistoia violenta

Galleria Nazionale, giovane denunciato per minacce

Galleria Nazionale, giovane denunciato per minacce

Il ventenne ha reagito aggredendo un barista che cercava di calmarlo. I commercianti: c’è di nuovo droga in zona

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PISTOIA. Quando è stato chiamato dal collega le due ragazzine erano distese sulla pedana davanti al Caffé Galleria, e si stavano accapigliando. Alcuni ragazzi hanno cercato di dividerle, e così dei clienti. Una è scappata dentro il bar, l’altra l’ha seguita. Dal giardino di San Giovanni, accanto alla scuola elementare Collodi e di fronte al bar, è arrivato il fratello di una delle due, un ventenne pistoiese, che ha cercato di entrare dentro per riprendere la sorella minore. Il titolare del Caffé Galleria ha visto che era in stato di alterazione e gli ha detto di calmarsi. Il ragazzo ha aperto la zip del marsupio allacciato in vita, facendo intendere che prendeva un coltello: “Ti faccio fuori”, avrebbe detto al barista, che lo ha poi raccontato alla polizia.

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Due avventori hanno testimoniato circa la presenza del coltello. Uno lo avrebbe tolto dalle mani del ventenne. Sabato 28 maggio il titolare del Caffé Galleria ha sporto denuncia in questura. Oltre alle frasi minacciose, a un certo punto ha afferrato una sedia, facendo il gesto di tirarla al barista, ma poi l’ha messa giù.

Il problema, dicono il giorno dopo l’ennesima lite è che oltre ad essere meta di giovani problematici, forse anche poco seguiti dalle famiglie, da qualche tempo circola di nuovo droga in zona. Parlano del giardino come di un punto dove tanti giovani sanno di poter acquistare la dose da certi personaggi. I gruppetti - ragazzi e ragazze di età compresa tra i 15 e i 25, sia di nazionalità italiana che stranieri - si ritrovano nella piazzetta della Galleria ogni giorno. Alcune giorni si colorano solo del suono delle loro voci, altri si tingono di rosso. Volano pugni, le risse non sono sporadiche. «Ho visto un ragazzo tirare fuori due bastoni da uno zaino», dice Roberto Andreini, del negozio di giocattoli.

Una negoziante se ne è visti atterrare due sul pavimento, davanti alla cassa. «Spintonandosi hanno aperto la porta e sono caduti dentro. Già ci sono pochi clienti - afferma - Questa situazione non ci aiuta».

L’anima commerciale della Galleria Nazionale è divisa in due. C’è o non c’è un problema di mancanza di sicurezza e degrado? Secondo alcuni no. E rientrano tra questi Tonino Cerfeda, titolare dell’omonimo negozio di barbiere, e l’estetista Marzia Rossi, di El Dorado. «Sono giovani, tutti lo siamo stati. Ma cosa vuole che succeda a Pistoia?», è la domanda (retorica) di Tonino.

«Non vedo qui maggiori problemi con i giovani rispetto ad altre zone del centro - afferma Rossi - Io lavoro nonostante il Lingottino e così fanno tanti colleghi. Tutta questa pubblicità negativa non ci aiuta». Già, il parlare negativamente della Galleria non aiuta un commercio che deve fare tuttora i conti con la crisi. Lo ripetono altri negozianti.

Non Roberto Andreini: «Mi sembra che la situazione abbia subìto un aggravamento negli ultimi tempi. Troppe risse, fatte da giovinastri problematici. La Galleria è una parte importante del centro, recentemente ristrutturata, non avrebbe bisogno di questo. C’erano state promesse le telecamere ma non sono mai arrivate. Potrebbero essere un deterrente per tenere sotto controllo la situazione la notte, e magari impedire atti di vandalismo, come i continui graffiti alle colonne».

«Già non si lavora, poi tutti i giorni questo casino - afferma Cristina Luchetti, di “Non solo miao”. Qualche giorno fa, a darsele, due ragazzotti mi sono entrati dentro il negozio. E anche due sere fa, dopo la lite tra le ragazzine e la rissa sfiorata li ho visti ridere. Come se non avessero consapevolezza...»

Perché la Galleria come meta preferita da certi giovani? «Perché ci sono degli angoli “protetti”», rispondono alcuni. «E perché vicino c’è il giardino», proseguono altri.

Tiziana Gori

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