Toscana
Un piccolo esercito di 370 volontari per far girare tutto
Il 70% sono studenti delle superiori di Pistoia e provincia ma ci sono anche 10 ragazzi di Roma e 60 universitari
PISTOIA. Il valore aggiunto di Dialoghi sull’uomo sono i suoi volontari. Una squadra di 370 persone pronte a "mettersi in gioco" - così come recita il tema del festival - e animate dalla voglia di fare un’esperienza diversa. Un gruppo che durante la manifestazione è il vero protagonista della grande macchina organizzativa dei Dialoghi. Il loro coordinamento è affidato a Francesca Bechini e a Maria Stella Rasetti del servizio educazione e cultura del Comune di Pistoia.
In questa settima edizione sono 340 i ragazzi volontari. Tutti studenti di scuola superiore o universitari, tra i 16 e i 25 anni. Al loro fianco, per un sostegno organizzativo, 30 volontari adulti, appartenenti a cinque associazioni culturali della città: Amici della San Giorgio, Banca del Tempo, Crescere, I Narranti e Orecchio Acerbo.
Ancora una volta, il numero più corposo dei ragazzi – circa il 70% – arriva dalle classi quarte e quinte delle scuole superiori della provincia di Pistoia: Liceo statale Forteguerri, Liceo scientifico Amedeo di Savoia, Istituto tecnico commerciale Pacini, Istituto tecnico tecnologico Fedi-Fermi, Istituto professionale per l’agricoltura De Franceschi, Istituto professionale per l'industria Pacinotti, Liceo artistico Petrocchi e Istituto Suore Mantellate. Mentre dalla provincia, i ragazzi arrivano dall’Istituto comprensivo di San Marcello, Liceo scientifico Salutati di Montecatini, Istituto tecnico commerciale Capitini di Agliana e Istituto tecnico commerciale Forti di Monsummano.Ci saranno anche quest’anno i 10 volontari del Liceo delle scienze umane di Ariccia, in provincia di Roma.
Sessanta sono, invece, gli studenti universitari provenienti da diverse provincie italiane. I volontari sono divisi in squadre, e tutti hanno una specifica mansione. Dal gruppo accoglienza e informazione al team impegnato nella gestione dei social, dalla squadra dei fotografi a quella che affianca il lavoro dell’ufficio stampa del festival. Molti ragazzi sono alla prima esperienza con Dialoghi sull’uomo, altri invece sono ormai “volontari veterani”. Tra loro, la ventiduenne pistoiese Rachele Buttelli, studentessa universitaria di lettere moderne a Bologna, che partecipa per il quinto anno al festival di antropologia. E che negli ultimi due anni collabora al lavoro portato avanti dall’ufficio stampa dei Dialoghi, la società milanese Delos.
«Una bellissima esperienza – racconta Rachele – che ci permette di vivere da vicino la perfetta macchina organizzativa di un festival culturale così importante. Negli ultimi due anni ho avuto la fortuna di lavorare al fianco delle ragazze dell'ufficio stampa, e per me è una grande opportunità anche per imparare un mestiere. Chissà, magari per il futuro potrebbe tornarmi utile».
Rachele Buttelli, tra l'altro, è una delle tre ragazze selezionate per il progetto Gulliver. Scambio interculturale fra Dialoghi sull’uomo, il festival internazionale di letteratura Leggendo Metropolitano di Cagliari e il festival sull’umorismo “Il senso del ridicolo” di Livorno.
Insieme a Rachele, le ventiquattrenni Vanessa Vannacci e Chiara Massaro. Studentesse universitarie di lettere, la prima, di architettura, la seconda, che dal primo al sei giungo voleranno in Sardegna per lavorare al fianco dei volontari del festival Leggendo Metropolitano di Cagliari.
Valentina Vettori
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