Il Tirreno

Pistoia

Denunciato imprenditore per evasione da 10 milioni

di Pasquale Petrella
Denunciato imprenditore per evasione da 10 milioni

Gestiva un’attività di compravendita e noleggio di auto di grossa cilindrata spostandola fra Pistoia e Prato e servendosi a volte di prestanome

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PISTOIA. Le auto erano tutte rigorosamente di lusso: Ferrari, Jaguar, Lamborghini. Il giro di affari fra compravendite e noleggio delle stesse faceva registrare cifre importanti. Ma era una ricchezza solo per il titolare degli autosaloni che aprivano e chiudevano nell’arco di poco più di un anno, trasferendosi da Pistoia a Prato e viceversa, e portandosi dietro i clienti.

Per la Guardia di Finanza di Pistoia di Pistoia sono stati necessari pochi mesi per rendersi conto di avere a che fare con un imprenditore sconosciuto al fisco, che faceva spesso figurare dei prestanome al suo posto. L’evasione quantificata è per un reddito di almeno dieci milioni di euro. L’inchiesta dei finanzieri è nata da una verifica sulla base di un’analisi di rischio che ha riguardato il settore delle auto. Facendo i vari riscontri è emerso che uno dei soggetti controllati mostrava delle enormi anomalie fra le numerose società in cui era presente, la velocità delle stesse nell’essere aperte e poco dopo richiuse e dal fatto che, comunque le dichiarazioni al fisco per l’attività svolta, erano pressoché nulle. E’ così scattato il controllo a tappeto sull’attività dell’imprenditore e in special modo su una società che, malgrado il rilevante numero di operazioni di compravendita e noleggio di veicoli anche di grossa cilindrata, era completamente sconosciuta al fisco, non avendo mai presentato le dichiarazioni annuali. Si trattava quindi di un evasore totale a tutti gli effetti e i finanzieri, non potendo contare sulla contabilità ordinaria per cercare di capire il volume di affari, si sono rifatti ai documenti bancari e al patrimonio dell’imprenditore. Sono state quindi ricostruite tutte le relazioni relative a beni immobili e alle disponibilità finanziarie accumulate negli anni, soprattutto grazie al mancato versamento delle imposte dovute. Ed è emerso così che l’evasione si aggira sui dieci milioni di euro. Il danno peraltro non è stato solo per il fisco ma anche per le altre aziende che operano nello stesso settore e che negli ultimi anni si sono trovate a dover competere con un concorrente sleale che poteva praticare prezzi inferiori grazie al fatto di non pagare le tasse.

L’imprenditore è stato denunciato alla magistratura ma l’indagine è ancora in corso per accertare le responsabilità dei vari prestanome e per verificare se effettivamente l’intera attività illegale venisse gestita solo dal quarantunenne denunciato.

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