Sicurezza
Fuga e volo nella scarpata: due in manette
Notte movimentata tra Quarrata e Agliana, i carabinieri bloccano i malviventi al termine di una violenta colluttazione
AGLIANA. Prima la fuga di fronte al posto di blocco, con lo speronamento di un'auto dei carabinieri. Poi il drammatico inseguimento, un altro scontro, tre auto fuori strada, un inseguimento nei campi, una furiosa colluttazione e infine l'arresto. Una lunga sequenza da film poliziesco, andata in scena nella notte tra martedì e ieri sulle strade di Quarrata e Agliana. Il bilancio finale è di due giovani di origine albanese arrestati per resistenza a pubblico ufficiale, furto e ricettazione, e di quattro carabinieri all'ospedale, due dei quali con fratture a un piede e a una costola.
Si è conclusa alle due di ieri notte, alla Ferruccia di Agliana, la folle fuga dei due giovani di origine albanese residenti a Pistoia, sorpresi a bordo di una Ford Fusion, rubata il 17 maggio scorso in via di Loreto a Pistoia a una cinquantenne di Ponte Buggianese. Poco prima l'auto era sfuggita a un posto di controllo a Quarrata che ha visto impegnati i militari della stazione in via Ceccarelli. Per scappare, hanno speronato uno dei due mezzi di servizio e si sono dati alla fuga a forte velocità in direzione di Agliana. Iniziava così l'inseguimento che si è concluso alla Ferruccia, in via Carlo Marx, dove le due auto dei carabinieri, un mezzo civetta e una con i colori dell'Arma, sono riuscite a raggiungere i fuggitivi.
Ma i due giovani sulla Ford non si sono dati per vinti e hanno tamponato con violenza le due auto inseguitrici nel tentativo di sfuggire alla cattura. Il risultato è stato che tutte e tre le vetture sono volate fuori strada e dopo uno balzo di un paio di metri nella scarpata sono atterrate su un campo incolto. Dalla Ford cappottata i due fuggitivi hanno tentato di scappare a piedi ma sono stati inseguiti e acciuffati dopo una breve colluttazione. Quattro i carabinieri che sono rimasti feriti. Nel portabagagli della Ford c'era una motozappatrice probabilmente sottratta a uno dei numerosi vivai della zona. I carabinieri quella Ford l'avevano già vista. Da circa un mese, infatti, i militari del nucleo radiomobile di Pistoia e della piana pistoiese sono impegnati nei pattugliamenti notturni per arginare il fenomeno dei furti nelle aziende vivaistiche della zona.
Proprio in occasione di uno di questi servizi, il 17 maggio scorso, la stessa notte nella quale la Ford Fusion era stata rubata, una pattuglia del Radiomobile di Pistoia aveva notato l'auto parcheggiata in una zona appartata di via Ceccarelli a Quarrata, mentre due sconosciuti stavano salendo a bordo. Intimato l'alt i due avevano bloccato le portiere dall'interno e sebbene uno dei militari dopo avere infranto il finestrino del lato guida fosse riuscito ad afferrare il conducente, questi era riuscito a mettere in moto, e accelerando bruscamente lo aveva costretto a mollare la presa per evitare di essere trascinato. L'immediato inseguimento da parte della pattuglia si era però concluso dopo poche centinaia di metri per l'imprevedibile foratura di uno dei pneumatici dell'auto di servizio, e nonostante le immediate ricerche nella zona, che si erano protratte per tutta la notte i due fuggitivi, scappati dopo che era scattato l'allarme antifurto di un vivaio, erano riusciti a far perdere le proprie tracce.
Dopo questo episodio i pattugliamenti dei carabinieri sono aumentati fino all'epilogo di ieri. I due arrestati, un 36enne con alcune denunce a carico e un 24enne operaio vivaista, sono stati trasferiti nelle camere di sicurezza del Comando provinciale di viale Italia a Pistoia, con l’interrogatorio di garanzia che è stato fissato nella giornata di domani, mentre proseguono le indagini per identificare eventuali complici. I militari feriti, tutti in servizio alla stazione di Quarrata, sono stati trasportati all'ospedale San Jacopo. I due più gravi, a causa di fratture a un piede ed a una costola e vari altri traumi, hanno avuto una prognosi di 25 e 20 giorni. Gli altri due, per traumi minori se la caveranno con una decina di giorni di prognosi.
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