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Pistoia

Vegetazione incolta

Erba alta sulla Brana: lo sfalcio inizia a giugno

Erba alta sulla Brana: lo sfalcio inizia a giugno

Consorzio al lavoro sui torrenti Ombrone e Stella e sul fosso Quadrelli a Quarrata

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PISTOIA. Canne e vegetazione fitta, favorite dalla pioggia intermittente di questi giorni, spuntano rigogliose dagli argini di Brana e Ombrone. Rendono difficile attraversare a piedi i percorsi amati dai camminatori e danno vita a un paesaggio tutt’altro che indimenticabile per gli automobilisti che transitano lungo le strade. Diversi lettori segnalano erba alta lungo la Brana, da Canapale a Chiazzano, passando per Badia, e chiedono quando il Consorzio intende eseguire lo sfalcio.

Impossibile fare le lavorazioni in contemporanea su tutto il territorio, precisano dal Consorzio del Medio Valdarno, ricordando che l’obbiettivo primario è la manutenzione delle opere idrauliche. Con la pioggia l’erba è cresciuta molto, e con il bagnato non è possibile andare con i trattori sugli argini, per non rovinarne la struttura. Detto questo, dal Consorzio s’informa che il cronoprogramma degli sfalci è sostanzialmente in linea con le previsioni, e anche quest’anno si spenderanno per i tagli 2 milioni di euro. A maggio è in programma, in territorio pistoiese, il primo taglio dell’erba lungo i torrenti Stella e Ombrone, e il fosso Quadrelli. A giugno ci sarà un primo passaggio di sfalci lungo i torrenti Brana e Calice, nei comuni di Pistoia e Agliana.

Lo sfalcio lungo la Brana partirà dunque il primo giugno, con la ditta a cui il Consorzio ha affidato in appalto il servizio. I tagli eseguiti da metà aprile e per tutto maggio sono stati fatti con mezzi e operatori propri. In questi giorni è in corso lo sfalcio lungo l’Ombrone, dall’autostrada fino al ponte di Gello, e a valle di Pontelungo andando verso l’autostrada. Mercoledì 25 maggio verrà terminato uno sfalcio sulla sommità arginale del torrente dal ponte di Bonelle fino al ponte di Gello.

Già conclusi i lavori sul fosso Quadrelli (Quarrata) dalla confluenza dell’Ombrone fino a via Bottaia, sul fosso Senice da ponte a Tigliano sino alla Ferruccia, sullo Stella dalla confluenza con l’Ombrone fino a via Firenze (Quarrata), sul Fermulla, sulla ex statale 66 fino al ponte Nero, e sulle casse di espansione di Olmi, Furba, Colecchio e Case Carlesi.

Martedì 24 maggio il Consorzio del Medio Valdarno ha firmato una convenzione con la Federazione delle Misericordie toscane e l’associazione Accoglienza solidale, che assieme ad altre cooperative sta gestendo in Toscana l’accoglienza di quasi 7.200 migranti arrivati dal 2014. I rifugiati e profughi che hanno richiesto asilo aiuteranno i Consorzi di bonifica a ripulire da carte e rifiuti gli argini e le sponde di fiumi e torrenti, immediatamente prima o dopo il taglio stagionale dell’erba. Si parte da Firenze e Pistoia, dove i profughi saranno al lavoro sugli argini di Brana e Ombrone.

Tiziana Gori

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