Sicurezza
Al Villone Puccini i posti per le cure intermedie
Nella Residenza sanitaria, da giugno, 14 letti per i pazienti dimessi dall’ospedale. Per la prima volta nella Rsa anche un geriatra
PISTOIA. Al Villone Puccini i 14 letti di cure intermedie. Saranno attivati alla Residenza sanitaria pistoiese i posti letto per pazienti dimessi dall’ospedale ma che ancora hanno bisogno di cure, annunciati a inizio anno dall’Asl Toscana centro (in cui è confluita la ex Asl 3 di Pistoia). L’intenzione, spiega il dottor Daniele Mannelli, direttore della Società della salute, è quella di renderli disponibili entro la prima metà di giugno.
«Prima del passaggio di gestione alle cooperative private - ricorda Mannelli - al Villone c’erano 4 letti “sperimentali”. Due ne sono stati attivati all’ospedale Pacini di San Marcello. Con questi 14 contiamo di dare una prima risposta al territorio». In un ospedale basato sull’intensità di cure avere solide basi sul territorio è fondamentale. Costruire una cerniera tra il mondo ospedaliero e l’esterno, fatta di strutture e personale è necessario se si vuole ridurre la permanenza in ospedale dei pazienti.
Alla Rsa del Villone, in gestione al consorzio Comars, ci sono attualmente 80 posti per altrettanti anziani. Il requisito che ha consentito al Villone di avere i letti di cure intermedie è, spiega di direttore Massimiliano Vignoli, la presenza 24 ore degli infermieri e il geriatra. In questo caso la geriatra, la dottoressa Maria Chiara Pieraccioli, che da febbraio due volte a settimana va a trovare gli anziani ospiti della struttura. «Anche per le cure intermedie - spiega Mannelli - la geriatria si relazionerà sia con i medici di base che con i medici ospedalieri, chiamati a decidere del ricovero al Villone dei propri pazienti».
Diminuire il numero dei pazienti e la loro permanenza in ospedale potrebbe alleviare le difficoltà a cui è sottoposto il personale del San Jacopo. L’Asl ha comunicato nei giorni scorsi il piano di assunzioni per coprire le ferie estive. Si tratta di 8 infermieri con contratto libero professionale, 6 operatori socio sanitari con contratto di lavoro somministrato, 2 ostetriche con contratto di lavoro somministrato. “L’obbiettivo - asserisce l’Azienda in una nota - è garantire in tutti i contesti operativi i lavoratori necessari. Sono in atto le procedure per l’acquisizione di nuovo personale in modo da potenziare l’organico attuale e integrare le risorse durante il periodo estivo. Come ogni anno - prosegue l’Asl - ci sarà una riorganizzazione dei servizi per consentire al personale di usufruire del diritto alle ferie, ma non verranno chiusi reparti. Saranno come sempre garantiti tutti i ricoveri, le prestazioni di diagnostica e gli interventi chirurgici prioritari, come quelli oncologici».
«Il numero di dipendenti assunti per l’estate - dicono Fabrizio Baldi della Cgil sanità e Roberto Rossi della Cisl - è in linea con quello degli anni passati. Ma il problema è a monte: nel mancato turnover dei pensionamenti, delle maternità e delle malattie. I reparti scoppiano, e i lavoratori sono in forte difficoltà».
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