Gioco
Nel centrosinistra i redditi più alti del consiglio comunale di Pistoia
Sul podio il presidente dell’assemblea Alberto Niccolai, poi i medici Lattari e Breschi. Nel 2015 distribuite indennità per 261.477 euro
PISTOIA. Sono costati in tutto 261.477 euro ai contribuenti pistoiesi i 32 consiglieri comunali di Palazzo di Giano nel 2015. A tanto, infatti, ammontano le indennità percepite dai membri dell’assemblea e rese pubbliche nei giorni scorsi dal sito del Comune (www.comune.pistoia.it, al link “amministrazione trasparente”). Nella stessa pagina si trovano raccolte – come vogliono la legge e il regolamento del consiglio comunale – le dichiarazioni dei redditi di tutti i consiglieri, ovviamente si tratta di quelli presentati lo scorso anno e quindi riferiti al 2014.
Il consigliere comunale con la dichiarazione più pesante si conferma il presidente dell’assemblea, l’avvocato Alberto Niccolai, che sfodera un imponibile di 113.774 euro, l’unico sopra i centomila. Al secondo posto il suo compagno di gruppo (sono entrambi di Pistoia spirito libero), il medico Paolo Roberto Lattari, che denuncia 90.176 euro. Terzo gradino del podio per un altro medico, Carla Breschi, gruppo Pd, dirigente medico ospedaliero, con 77.958 euro.In graduatoria subito dopo si trova un altro esponente Pd,Nicola Gonfiantini, titolare di una agenzia di viaggi. Per imbattersi in un esponente di opposizione, bisogna scendere ancora: al quinto posto c’è Stefano Gallacci, di Pistoia Domani, impiegato del Monte dei Paschi di Siena. Come dire che le dichiarazioni più ricche sono tutte in maggioranza, le prime due addirittura nello stesso gruppo.
Guardando l’elenco dal punto di vista opposto, si scopre che è del Pd la consigliera che denuncia di meno: Chiara Colombo, una dichiarazione che conta solo sui gettoni di presenza accumulati a Palazzo di Giano, 7.694 euro. Nella stessa situazione la capogruppo di Pistoia Domani, Margherita Semplici, che dichiara 9.641 euro (ma i suoi compiti richiedono la presenza a un maggior numero di riunioni). In mezzo, Massimiliano Sforzi del gruppo misto (ex Sel) con 8.806 euro.
Da notare, infine, che tutti i consiglieri (e anche i membri di giunta, vedi articolo a lato) hanno ottemperato alla richiesta di deposito delle loro dichiarazioni, tranne Alessandro Sabella (Forza Italia), che peraltro aveva fatto lo stesso anche nel 2015.
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