Il Tirreno

Pistoia

Rifiuti, stop alla gara ma il servizio resta

Tommaso Artioli
Edoardo Franceschi (Cis) e il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti
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Edoardo Franceschi (Cis) e il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti

Per gli utenti non cambierà nulla: lo assicurano i sindaci. «Ma per l’esclusione abbiamo chiesto chiarimenti al Cis»

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MONTALE. "Alla luce della decisione del direttore Ato Toscana Centro, tramite la determina 43 del 17 maggio, di escludere dalla procedura di gara per la gestione dei rifiuti il raggruppamento temporaneo di imprese di cui fa parte Cis Srl, i sindaci di Agliana, Montale e Quarrata hanno provveduto a chiedere tempestive delucidazioni al presidente del Cis Srl Franceschi, il quale ha sostenuto l'insussistenza dei rilievi posti. Auspicando una veloce e compiuta conclusione del procedimento nell'indirizzo di una provata insussistenza delle ragioni dell'esclusione, preme ribadire come tale vicenda non sortirà effetto alcuno sulle tariffe e sulla continuità del servizio svolto".

È il comunicato congiunto dei sindaci Ferdinando Betti (Montale), Giacomo Mangoni (Agliana) e Marco Mazzanti (Quarrata) dei tre Comuni proprietari dell'impianto di incenerimento di Montale, in seguito all'esclusione dalla gara per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti del raggruppamento di imprese della Toscana centrale, formato da Cis (Montale, Agliana e Quarrata), Asm (Prato), Quadrifoglio (Firenze) e Publiambiente (Empoli e Pistoia). Per i cittadini di Montale, Agliana e Quarrata, assicurano i sindaci, non ci saranno, dunque, ripercussioni sulle tariffe e sul servizio. Nel frattempo resta ferma la posizione del Cis che, già nelle prime ore successive alla notizia, aveva reso noto attraverso il presidente Edoardo Franceschi, di essere al lavoro per dimostrare in tempi brevi l'insussistenza delle ragioni poste a motivo dell'esclusione dalla gara. L'esclusione è giunta in seguito alle verifiche formali svolte da parte della commissione, secondo cui il Cis è risultato non in regola con i requisiti relativi all'assenza di pendenze penali o tributarie.

Per il Cis è emersa un pendenza tributaria di 120.000 euro con l'Agenzia delle entrate relativa al 2009, per la quale l'azienda ha presentato una richiesta di autotutela, secondo quanto verificato dalla commissione di gara, fuori tempo massimo. Con un altro atto di autotutela, giudicato sempre oltre i termini, il Cis ha poi versato i 120.000 euro, precisando di essere in regola nonostante il versamento e chiedendo la restituzione dell'importo. Adesso, come riferito dai vertici d Cis, la società è impegnata a produrre la documentazione necessaria a dimostrare le proprie ragioni.

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