Sicurezza
“Condotta antisindacale” causa al direttore generale
PISTOIA. Condotta antisindacale: con questa accusa Fesmed, Aaroi e Funzione pubblica Cgil hanno citato in giudizio il direttore generale della Asl Toscana Centro, Paolo Morello Marchese, in merito...
PISTOIA. Condotta antisindacale: con questa accusa Fesmed, Aaroi e Funzione pubblica Cgil hanno citato in giudizio il direttore generale della Asl Toscana Centro, Paolo Morello Marchese, in merito allo sciopero del 16 dicembre 2015 nella ex Asl 3 di Pistoia. Uno sciopero nazionale a cui hanno aderito il 75% dei medici ospedalieri. Ebbene, in quell’occazione, secondo i sindacati, il direttore generale si sarebbe reso passibile di condotta antisindacale, e per questo è stato presentato un ricorso legale al tribunale del lavoro.
L’udienza, di fronte al giudice Maria De Renzis, si è svolta ieri mattina. Il giudice ha trattenuto in causa la decisione, dando un termine per le difese al 10 giugno. Entro il 10 giugno, cioé, sindacati e Azienda potranno presentare altre prove documentali a sostegno delle proprie tesi. La sentenza è attesa per fine giugno. Analogo ricorso a quello dei sindacati pistoiesi è stato presentato a Empoli. Il tribunale del lavoro di Firenze ha ricosciuto la fondatezza del ricorso (decreto del 12 marzo 2016) invitando la direzione al “corretto ripristino dei rapporti sindacali”.
Cosa sarebbe successo? «Nonostante la diffida presentata a livello nazionale il 4 dicembre - spiega l’avvocato Mauro Montini, che segue il ricorso per i sindacati pistoiesi - la diffida presentata a livello locale successivamente e le sollecitazioni personali, la direzione aziendale non ha attivato per procedure, obbligatorie, per garantire appieno la fruizione del diritto di sciopero».
E cioé? «Non è stata notificata in maniera esaustiva e nei tempi dovuti la composizione dei contingenti minimi relativi al personale in servizio per garantire le urgenze. Per questo motivo i sindacati hanno inoltrato ricorso legale per condotta antisindacale». L’Azienda, e il principare referente è Paolo Morello Marchese, non avrebbe comunicato nei tempi previsti quanti sarebbero dovuti essere i lavoratori che avrebbero garantito le urgenze.
Tiziana Gori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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