Il Tirreno

Pistoia

Fondi per gli ex esposti all’amianto

di Valentina Vettori
Fondi per gli ex esposti all’amianto

La Regione si è dotata di un piano di sorveglianza sanitaria gratuita per i lavoratori di età compresa fra 30 e 79 anni

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Con la delibera 396 del 3 maggio 2016 «Sorveglianza sanitaria e percorso clinico per gli ex esposti ad amianto e sviluppo di linee di indirizzo per la sorveglianza sanitaria di ex esposti ad altri cancerogeni occupazionali» la Regione Toscana, prima in Italia, si dota di un piano di sorveglianza sanitaria gratuita per i lavoratori ex-esposti ad amianto. La delibera garantirà agli ex-esposti, di età compresa fra i 30 e i 79 anni, per i 30 anni successivi alla cessazione della lavorazione a rischio esposizione, un percorso di sorveglianza sanitaria su tutto il territorio regionale. La copertura finanziaria regionale è pari a 1.134.000 euro, di cui 278.400 euro, per il triennio 2016-2018, destinati all’Azienda USL Toscana Centro, che comprende anche la provincia di Pistoia. L’Ispo di Firenze – Istituto per la prevenzione oncologica – è nominato soggetto di riferimento per le funzioni di supporto operativo e di valutazione epidemiologica, mentre alla Medicina del lavoro di Siena – centro di riferimento per la diagnostica delle malattie professionali – andranno 180.000 euro. In relazione alla delibera regionale, la Commissione malattie professionali Anmil Pistoia – formata da Daniele Manetti, Floriano Frosetti, Chiara Innocenti, Lido Berti e Paolo Zara – esprime soddisfazione per l’approvazione del documento. «Si tratta di un atto importante - si legge nel comunicato - che introduce principi fondamentali, come quello di omogeneità di trattamento e diagnosi delle patologie asbesto-correlate in tutto il territorio toscano, la gratuità per gli ex esposti di gran parte degli esami medici e il potenziamento dell'eccellenza regionale rappresentata dalla Medicina del lavoro di Siena».

«In questo quadro certamente positivo, che consentirà di mettere in campo modelli avanzati nella diagnostica e nel trattamento delle patologie – prosegue la nota - siamo comunque convinti che alcuni miglioramenti possano, e debbano, essere ancora apportati». In particolare – sottolinea la Commissione – l’auspicio è quello di dare vita a un modello partecipativo, un osservatorio, che consenta al territorio, nelle sue articolazioni istituzionali e associative, di essere costantemente informato, rispetto alle questioni relative all'analisi epidemiologica e alla sorveglianza sanitaria. Inoltre – scrive ancora Anmil – «rileviamo con una certa preoccupazione che, diversamente da quanto disposto dalle tabelle Inail, che prevedono un tempo illimitato per il riconoscimento dell'indennità per le patologie asbesto-correlate, la delibera regionale pone come limite per l'attivazione dei protocolli in essa contenuti i 30 anni di esposizione e i 79 anni di età per i beneficiari». Infine, la commissione Anmil auspica che la gratuità prevista per gli accertamenti medici di I e II livello venga estesa anche ai lavoratori che presentano patologie asbesto-correlate per le quali è necessario attivare analisi più specifiche, di III livello, il cui costo, continuerebbe a gravare sull'assistito. «Un salto di qualità nel sistema diagnostico – conclude il comunicato - che auspichiamo si traduca anche, come ci hanno chiesto le rappresentanze dei lavoratori ex Breda, per il nostro territorio in una sorveglianza sanitaria di I livello di qualità e professionalità, consentendo così di superare esperienze passate che non sempre sono state positive».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa