Il Tirreno

Pistoia

Nuove aree per i vivai: «Il Comune dica no»

Valentina Vettori
Una veduta dall'alto dei vivai della piana pistoiese
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Una veduta dall'alto dei vivai della piana pistoiese

Raccolte 3.700 firme. «Serve invece un osservatorio per monitorare l’inquinamento da pesticidi»

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PISTOIA. «Siamo preoccupati per la nostra salute, e soprattutto per quella dei nostri figli. Chiediamo di vivere in un ambiente più sano e controllato, dove l'utilizzo di fitofarmaci e pesticidi nei vivai pistoiesi sia specificatamente regolamentato e monitorato».

A parlare è Sandra Reali, membro del Comitato San Rocco – nutrito gruppo di cittadini che abita in località Pontenuovo – facente parte dell'associazione ABC Alleanza Beni Comuni Pistoia. Il nocciolo della questione è la preoccupazione – manifestata in un precedente comunicato stampa del Comitato – sulla possibilità di un'ulteriore espandersi dei terreni destinati a vivaio nel comune di Pistoia, senza che prima venga regolamentato il settore attraverso uno specifico osservatorio che ne delinei le norme da far rispettare alle aziende vivaistiche. Una su tutte – si legge nel testo – la necessità del rispetto delle distanze di sicurezza da parte delle aziende nello spruzzare fitormaci e pesticidi a ridosso delle abitazioni che confinano con gli insediamenti vivaistici.

«Lunedì 16 maggio – spiega Sandra Reali – è il termine ultimo in cui tutti i sindaci della provincia, così come previsto dalla legge regionale sostenuta dall'allora consigliere Gianfranco Venturi, sono chiamati a dare comunicazione di nuove aree e terreni da destinare a insediamenti vivaistici. Quello che ci preoccupa – prosegue Reali – è che il sindaco Samuele Bertinelli possa decidere di concedere ulteriori aree, peggiorando ancor di più la situazione».

La legge regionale in questione è la n.41 del 2012 “Disposizioni per il sostegno dell’attività vivaistica e per la qualificazione e valorizzazione del sistema del verde urbano”, pubblicata sul Bollettino ufficiale n. 20/2014, che prevede l'individuazione di nuove aree vocate alle attività vivaistiche all’interno dei piani territoriali di coordinamento. «Oltre un mese fa, abbiamo consegnato al sindaco 3.700 firme, raccolte nel comune di Pistoia, per manifestare la nostra totale contrarietà alla possibilità di ampliare ancora i terreni destinati a insediamenti vivaistici. Inoltre chiediamo ci siano più controlli sull'utilizzo di pesticidi e fitofarmaci nelle aziende che circondano le abitazioni» spiega ancora Reali.

«Nella zona di San Rocco viviamo con porte e finestre blindate perché l'utilizzo di quelle sostanze ci spaventa, ma la situazione è simile in tutta la provincia. Chi vive in case a ridosso di vivai, e che sono state costruite ben prima dell'insediamento delle aziende, vive da recluso. Al sindaco Bertinelli – conclude Reali – chiediamo che vanga fatto un passo indietro sull'individuazione di nuove aree, e che venga invece promosso un osservatorio in grado di monitorare la situazione dell'inquinamento provocato dall'uso di pesticidi».

 

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