Gioco
Parte il cantiere da 200 milioni Tre anni di lavori per fare 13 km
Il presidente della Regione Enrico Rossi e l’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile hanno inaugurato a Masotti l’intervento per il raddoppio dei binari. Spariranno nove passaggi a livello
SERRAVALLE. Il grande circo delle ferrovie, con il sostegno della Regione. Al campo base di Stazione Masotti, lungo la regionale Lucchese, il presidente toscano Enrico Rossi e l’amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile, arrivano più o meno insieme e si rintanano dentro un container per un breve conciliabolo. Quando escono, telecamere, taccuini e fotografi li accerchiano.
Passeranno una ventina di minuti buoni prima che riemergano dalla folla per salire sul palchetto allestito per un’occasione storica: il taglio del nastro al cantiere per il raddoppio ferroviario (e superamento dei passaggi a livello) nella tratta Pistoia-Montecatini. Spesa totale: 200 milioni di euro. Circa 13 chilometri di binario ex novo, realizzato in affiancamento all’esistente sul lato monte. Una sola variante al tracciato originario: il nuovo traforo del Serravalle (lungo 1,8 chilometri), anch’esso a doppio binario, scavato dove la strada regionale inizia la sua salita per superare la collina e dirigersi verso la Valdinievole (un investimento che da solo tocca i 136 milioni di euro). Saranno 200 gli operai a lavoro (l’appalto se lo sono aggiudicati la Ceprini Costruzioni di Orvieto e la Cemes di Pisa). Spariranno nove passaggi a livello: a Pistoia (5), Serravalle (2) e Pieve a Nievole (2). Verranno migliorate le stazioni con sottopassaggi pedonali per i viaggiatori e marciapiedi a standard metropolitano (lunghi 250 metri, alti 55 centimetri dal piano binari). Tempi attesi: fine dei lavori tra tre anni, servizio ferroviario commerciale operativo a fine 2019.
«Lancio un avviso ai naviganti - ha detto Rossi - siamo riusciti a far partire l’opera entro la metà del 2016, ora l’impegno è rispettare tutta la tabella di marcia. Possiamo dire di essere l'unica Regione in Italia e forse in Europa ad aver messo dei soldi in un'infrastruttura ferroviaria. Con il raddoppio questa linea avrà le stesse condizioni del tracciato Pisa-Firenze, per capacità, velocità e funzionalità. Diamo un impulso alla crescita e allo sviluppo, e tanti posti di lavoro».
Poi l'ad di Rfi Gentile: «Dopo tanti anni di discussioni, nel 2014 abbiamo concretizzato il progetto. L'intervento è pensato in una logica di minor impatto sul territorio, aumenteremo e miglioreremo la percorribilità della linea, recupereremo le stazioni più frequentate con l'abbattimento delle barriere architettoniche e una fruibilità maggiore. I treni avranno la stessa velocità di oggi, ma dal 2019 ci sarà sicurezza dell'orario e regolarità di marcia». Parla anche il sindaco di Serravalle, Patrizio Mungai: «Oggi (ieri, ndr) è una pagina importante soprattutto come cittadino e pendolare. Andremo anche a rinaturalizzare un’ex cava qui a Masotti dove andrà a finire la terra rimossa dalla collina. Ora dobbiamo adoperarci per ridurre al minimo i disagi». A questo punto il brindisi, con sindaci (Montecatini, Pieve a Nievole, Lucca, Pistoia), parlamentari (Fanucci e Bini) e consiglieri regionali (Baldi e Niccolai), a evidenziare l’importanza del momento. E sullo sfondo un escavatore, prima immobile, che muove il suo braccio e solleva un cumulo di terra. Applausi.
Altro servizio a pag. 12
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
