No al sottopasso, sì al raddoppio
La protesta del Comitato di Pieve. Striscione anche di Montecatiniunasola
SERRAVALLE. “No al sottopasso - sì al raddoppio”. “No muri”. Mentre l’inaugurazione del raddoppio era in corso, la Valdinievole metteva in scena una protesta civile.
Tre striscioni appesi sulle fettuccine all’ingresso del cantiere davano voce alla posizione del Comitato per il territorio di Pieve a Nievole e del comitato “Montecatiniunasola”. Il primo, tra le altre cose, chiede di rivedere (a questo punto invano) il sottovia carrabile previsto da Rfi nella zona delle ex Officine Minnetti, che i cittadini ritengono sia area ad alto rischio idrogeologico.
I secondi spingono per far valutare a Rfi e Regione il progetto di ferrovia sopraelevata nel tratto interno che attraversa Montecatini, senza alzare barriere laddove oggi si trovano i passaggi a livello. Se per il Comitato di Pieve la battaglia pare essere ormai persa, quello di Montecatini ha davanti qualche speranza in più, visto che la città termale rientra nel secondo lotto del progetto, di cui fin qui non c’è ancora il progetto definitivo. (lu.si.)
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