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Esposto in prefettura dell’opposizione sui conti pubblici

MONTALE. Un altro esposto dall'opposizione, dopo quello inoltrato qualche giorno fa da Centrodestra Unito per Montale e Sinistra Unita per Montale a prefetto e Corte dei conti per presunte...

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MONTALE. Un altro esposto dall'opposizione, dopo quello inoltrato qualche giorno fa da Centrodestra Unito per Montale e Sinistra Unita per Montale a prefetto e Corte dei conti per presunte illegittimità nell'approvazione del bilancio di previsione 2016 dell'ente.

Questa volta il gruppo Centrodestra Unito per Montale chiede l'intervento del prefetto segnalando la mancata approvazione del rendiconto di gestione 2015 entro il 30 aprile 2016. Il gruppo di opposizione, con l'esposto depositato mercoledì 11 maggio, pone l'attenzione sulla mancata approvazione nei termini previsti dall'articolo 227 del D.lgs 267/2000 (Testo unico degli enti locali) del rendiconto relativo al 2015 e sull'assenza "di ogni comunicazione prevista dal Regolamento di contabilità del Comune di Montale all'articolo 55, comma 3". Rendiconto 2015 che è stato approvato dalla giunta comunale di Montale all'inizio di questa settimana. «Non so se per fatalità o per avvenuta informazione dalla Prefettura - spiega Gianna Risaliti, capogruppo di Centrodestra Unito per Montale - ma lo stesso giorno in cui abbiamo depositato l'esposto ci sono stati inoltrati nel pomeriggio gli schemi necessari per l'approvazione del rendiconto, che non avverrà prima del 31 maggio, dal momento che perlomeno 20 giorni prima della data di approvazione devono essere consegnati ai consiglieri i documenti. Cosa possiamo leggere in tale colpevole ritardo di un adempimento importante com'è quello dell'approvazione del rendiconto di gestione? Tecnicamente, la scarsissima conoscenza delle più elementari norme di comportamento amministrativo da parte dell'assessore competente, Emanuele Logli, oltre che, naturalmente, da parte del sindaco che dovrebbe perlomeno supplire le carenze dei propri assessori. Politicamente, lo spregio delle regole e delle istituzioni: in primis il consiglio comunale e la sua funzione di indirizzo. Con questo ulteriore disattendere regole chiare, tempi precisi, ma anche norme e legge sovrana come il Testo unico degli enti locali, mi pare davvero un modo abborracciato, dilettantistico e molto, molto pericoloso per il nostro Comune di fare politica e di governare». (t.a.)

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