Sicurezza
Alluvionato minaccia di morte sindaco e assessori
Pistoia, cinquantaduenne denunciato per minacce aggravate. La polizia gli sequestra un machete
PISTOIA. Venerdì pomeriggio (13 maggio)ha alzato il telefono e ha chiamato la segreteria dell’assessore ai Lavori pubblici, Mario Tuci. In preda all’esasperazione, e ritenento l’ente locale disinteressato alla sua situazione di difficoltà, avrebbe minacciato di morte lo stesso Tuci, il sindaco Samuele Bertinelli, e un paio di assessori. Parole a cui la persona dall’altro capo del telefono ha deciso di dare peso. E così sabato mattina, Luca Querci, 52 anni, ha ricevuto la “visita” dei poliziotti della Digos nella sua casa di via Villanova, a Valdibrana.
L’uomo è stato denunciato per minacce aggravate. La Digos ha sequestrato nella sua abitazione un machete lungo 36 centimetri, che Querci ha riferito essere un ricordo del viaggio di nozze.
Di Luca Querci si era occupato, due anni e mezzo fa, anche il nostro giornale. L’uomo, che non lavora da diversi mesi, si era rivolto alla stampa per denunciare la situazione di estrema difficoltà dopo l’alluvione del 21 ottobre 2013. Un giorno che Querci difficilmente dimenticherà: «Mi sono svegliato con l’acqua al collo - ci raccontò - Ho nuotato tra i mobili che galleggiavano per arrivare alla casa dei vicini, al primo piano». La furia del torrente Bure, esondato, aveva colpito duramente, trascinando acqua e fango nell’aia dove vivono Querci e il vicino. «L’appartamento è distrutto - raccontava Querci - Sono stato rimpallato tra Provincia e Comune. Alla fine, in Comune, mi hanno dato la disponibilità a ospitarmi alcuni giorni in un albergo». Cinquemila euro di risarcimento dopo l’alluvione e l’assenza di un lavoro avrebbero creato uno stato d’animo di profonda inquietudine nell’uomo, che ora dovrà però rispondere delle parole pronunciate venerdì pomeriggio. (t.g.)
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