Il Tirreno

Pistoia

Caso Gangale, dietro-front di Equitalia

di Tommaso Artioli
Gian Michele Gangale in piazza del Duomo a Pistoia
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Gian Michele Gangale in piazza del Duomo a Pistoia

Il pulmino speciale non sarà pignorato. La decisione anticipata al legale del giovane in carrozzina dopo un’aggressione

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AGLIANA. Equitalia ha annullato il preavviso di fermo al pulmino attrezzato di Gian Michele Gangale. La comunicazione informale, rende noto l'avvocato Francesco Michelotti, è giunta giovedì 12 maggio da Equitalia, che nei giorni scorsi aveva annunciato il provvedimento, preso a fronte di un rilevante debito dello stesso Gangale.

Michelotti sta assistendo il trentottene residente ad Agliana, rimasto paralizzato e costretto sulla sedia a rotelle dopo essere stato accoltellato nella propria abitazione di Buriano, a Quarrata, durante una rapina il 24 gennaio 2013. La società di riscossione ha fatto sapere al legale di aver appreso da “Il Tirreno” che quello sottoposto a fermo è un mezzo speciale. Il pulmino, infatti, appositamente equipaggiato, viene utilizzato ogni giorno da Gian Michele per i suoi spostamenti. «Hanno letto l'articolo - spiega Michelotti - e hanno provveduto immediatamente all'annullamento senza attendere un atto formale da parte nostra. Apprezzo la grande disponibilità di Equitalia, che ha compreso la situazione e ha predisposto motu proprio l'annullamento del fermo sul pulmino. Un fatto, questo, che ci rende molto più tranquilli». Nelle prossime ore, chiarisce il legale, è attesa anche la comunicazione formale dell'annullamento del fermo.

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Si giunge così alla soluzione di una delle questioni che rischiava di incidere pesantemente sulla vita quotidiana di Gangale, mentre ne rimangono comunque aperte altre, per le quali Michelotti provvederà a rappresentare le ragioni del trentottenne. «Sono contento che questo primo aspetto sia stato risolto - afferma lo stesso Gian Michele Gangale - e ci tengo a ribadire che non è che non voglio pagare, ma che, in questo momento, non posso pagare. Se un giorno otterrò il risarcimento, salderò volentieri i vecchi debiti. Speriamo, adesso, di trovare una soluzione per tutte le altre questioni che rimangono».

La vicenda di Gangale era stata portata all'attenzione del consiglio comunale di Agliana per la prima volta dal consigliere Maurizio Ciottoli (Fratelli d'Italia - An), nel tentativo di trovare una via per garantire il riconoscimento di un aiuto economico a Gian Michele, in seguito al mancato risarcimento da parte dei suoi aggressori che, pur condannati, risultano nullatenenti. «Le istituzioni - sottolinea oggi Maurizio Ciottoli - purtroppo non risolvono mai automaticamente situazioni come quella di cui stiamo parlando. In questo Paese una persona che subisce un torto e che da sola non è in grado di arrivare alla stampa o a un consiglio comunale è abbandonata a sé stessa. La prossima battaglia da vincere è quella del riconoscimento di un risarcimento per le vittime di reati violenti».

In Regione, riferisce il consigliere Giovanni Donzelli (Fratelli d'Italia - An), si sta lavorando a una legge che preveda il sostegno economico a quesrte persone. «Per questa iniziativa di cui sono promotore e che è sostenuta dall'intero consiglio - ricorda Donzelli - è stato creato un tavolo con tutti i gruppi consiliari, al quale partecipa anche la giunta regionale. La speranza è quella di arrivare ad una calendarizzazione entro l'estate».

A commentare la vicenda del preavviso di fermo al pulmino di Gangale, prima che si apprendesse dell'annullamento, era stato il capogruppo della Lega Nord in consiglio regionale Manuel Vescovi. «La vicenda di Gian Michele - aveva dichiarato in un comunicato - è triste e grave sotto diversi aspetti. Il mio auspicio è che prevalga la ragionevolezza e non la fredda burocrazia».

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