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sul pulmino

La scritta ironica e le polemiche

La scritta ironica e le polemiche

“Trasporto disabili vivi” l’ho scritto io, la gente deve andare piano

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PISTOIA. «Oggi la gente è stressata. Abbaglia, suona, ha furia». Quella scritta sul retro del furgone, Gian Michele Gangale l'ha messa «per far capire alle persone di stare calme, di non suonare, di tenere la distanza di sicurezza».

"Trasporto disabili vivi" c'è scritto sul vetro posteriore del mezzo. «Un messaggio ironico. Io per primo sono disabile» dice Gangale. Non tutti però, ne hanno afferrato l'ironia. E qualcuno ha lanciato la sentenza social. Ovviamente su Facebook. C'è chi infatti, negli scorsi giorni, ha attaccato Gianmichele per quella scritta considerata "offensiva". Gianmichele però non ci sta a essere bersaglio di facili giudizi. Primo: perché il disabile è lui. Sa bene quanto qualsiasi manovra brusca faccia male quando è sul furgone. Secondo: perché quella scritta è necessaria, oggi più che mai. «Ci vuole più attenzione e più rispetto. Se è un disabile a guidare - dice Gangale - può andare più piano e non avere i riflessi pronti che hanno gli altri automobilisti. Se il disabile è nel posto del passeggero, è comunque importante andare piano. Perché ogni scossa è un dolore. Quella scritta l'ho messa per le persone ignoranti».

Beatrice Faragli

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