Il Tirreno

Pistoia

Quando la solidarietà fa del bene agli affari “Giardineria” cresce

di Valentina Vettori
Quando la solidarietà fa del bene agli affari “Giardineria” cresce

Nata negli anni Novanta, l’azienda guidata da Andrea Mati dà lavoro a persone in difficoltà. Partiti in 4, ora sono 40

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PISTOIA. Fondare un’impresa sociale in grado di offrire lavoro a persone in difficoltà e aiutarle, attraverso la crescita professionale nell’ambito della cura e della manutenzione del verde, nel reinserimento sociale. Era questo, alla metà degli anni ’90, il desiderio di Andrea Mati.

Imprenditore sociale, precursore dei tempi, nel 1999 fondò a Pistoia la “Giardineria italiana” per dare lavoro a persone che attraversano disagi legati all’abuso di alcol e all’uso di droghe, o persone vittime della depressione, formando professionisti nel settore vivaistico ornamentale.

«Nei primi anni ‘90 – spiega Mati – dopo varie esperienze di volontariato e venti mesi di servizio civile svolto alla Caritas, ho deciso di impegnarmi nell’ambito dell’imprenditoria sociale per aiutare le persone meno fortunate, dando loro lavoro e una nuova prospettiva di futuro. È così che, grazie all’aiuto della comunità di San Patrignano e dell’azienda della mia famiglia “Piante Mati” ho dato vita a Giardineria italiana».

Una realtà nata con solo 4 dipendenti, ma che oggi ne conta ben 40, ed è ancora in espansione. «La prima sede è nata a Pistoia, poi con gli anni – prosegue Mati – ne abbiamo aperta una seconda a Siena, una terza a Peschiera del Garda e oggi siamo in trattativa per una quarta sul lago di Como, ma vogliamo espanderci anche all’estero».

«La forza che continua a spingermi ad andare avanti, nonostante le difficoltà – spiega ancora Mati – è quella di arrivare in un luogo e poter dare lavoro a persone che non riescono a trovarlo per i loro trascorsi passati, o perché lo hanno perso in età avanzata. Non mi interessa il passato dei miei collaboratori – dice Mati – l’unica cosa che importa è accoglierli e insegnarli un mestiere, trasformandoli in professionisti di massimo livello. E il mio obiettivo è arrivare a 100 dipendenti».

Idee in sintonia con quelle del professore indiano Muhammad Yunus (ideatore del microcredito moderno e sostenitore delle imprese sociali) che Mati incontrò qualche anno fa, e che lunedì scorso ha visitato proprio la sua Giardineria italiana, dopo essere stato insignito della cittadinanza onoraria pistoiese in Comune.

Ma l’impegno dell’imprenditore sociale Andrea Mati non si ferma alla realtà di Giardineria italiana. Nel 2010, col supporto di Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, Istituti raggruppati Pistoia e cooperativa Sant’Agostino di Firenze, a San Pantaleo acquista un vivaio di quattro ettari dove realizza un “giardino sperimentale”. Lì parte il progetto formativo, guidato da Alessandro Innocenti, per avviare all’attività di giardiniere persone che hanno scontato periodi di carcere o sono seguiti dal Sert. Risale, invece, a poco più di una settimana fa l’avvio ufficiale – insieme al fratello Paolo Mati, titolare del ristorante Toscana Fair – delle attività della cooperativa sociale “Le signore degli orti”. Una realtà tutta al femminile che porterà avanti attività di catering a sostegno del ristorante Toscana Fair.

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