Il Tirreno

Pistoia

Rifiuti, erbacce e degrado in via dell’Annona

Alessandra Tuci
Rifiuti, erbacce e degrado in via dell’Annona

Cartacce ed erba alta nei dintorni degli ex Macelli a Pistoia. E tra le auto spuntano anche feci umane

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PISTOIA. Cartacce ovunque, fazzoletti di carta, erba alta, strutture fatiscenti e degrado intorno. Per non parlare del cattivo odore che permea alcuni luoghi. Via dell'Annona non si presenta proprio bene, pur essendo una delle strade di accesso alla città e una zona piuttosto trafficata. Passando in auto, forse, il degrado non viene percepito abbastanza ma percorrendola a piedi, lungo il parcheggio al lato della strada, l'impatto è ben diverso. Eppure la via è utilizzata per parcheggiare anche le auto di chi lavora in quella zona o deve andare alla stazione.

Davanti all'ex Macello comunale sembra di trovarsi in un'area abbandonata a se stessa, periferica, lontano dal cuore della città. Qui, fino al gennaio 2014, lavoravano i dieci dipendenti della Cooperativa Settore Carni srl, costretti a chiudere a causa della crisi e in conflitto legale con il Comune, proprietario dell'edificio. Adesso la struttura abbandonata ospita un centro sociale. In tutti questi mesi gli spazi dell'ex Macello sono rimasti abbandonati al degrado: alcuni ambienti sono utilizzati dal Comune come deposito provvisorio di materiale scolastico, mentre i grandi piazzali interni sono stati utilizzati per raccogliere gran parte degli alberi abbattuti dalla tempesta di vento del 5 marzo 2015.

Tornando sulla strada, colpisce il fatto che i pedoni siano estremamente rari, ma che comunque ci siano rifiuti ovunque. Oltretutto, lunedì mattina, 9 maggio, in uno dei parcheggi della zona sono stati trovati degli escrementi umani, facilmente visibili tra una macchina parcheggiata e l'altra, con tanto di carte igienica e fazzoletti accanto. Qualcuno, molto probabilmente nel cuore della notte, ha pensato bene di usufruire di quegli spazi privi di sorveglianza per dare sfogo ai propri bisogni fisiologici.

Le segnalazioni sono arrivate  alla nostra redazione da persone che lavorano nella zona o che ci parcheggiano. «Questa – spiega una lettrice – è solo l’ennesima dimostrazione che questa zona è lasciata a sé stessa. A parcheggiare da queste parti, non ci si sente sicuri, soprattutto di sera».

Non una bella cartolina da visita, insomma, per chi si appresta a mettere piede in una città che sarà anche Capitale italiana della cultura.

 

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