La protesta
Raddoppio dei binari tra Pistoia e Montecatini, partono i lavori
Inaugurazione ufficiale venerdì 13 maggio alle 10 nel cantiere tra Serravalle e Masotti Sarà scavato un tunnel di 1,8 chilometri. Conclusione prevista tra 3 anni
SERRAVALLE. Iniziano i lavori di realizzazione per il raddoppio ferroviario e il superamento dei passaggi a livello della tratta Pistoia-Montecatini. Una mega opera dal costo totale di 200 milioni di euro. Venerdì 13 maggio è in programma l'inaugurazione ufficiale del cantiere: la simbolica posa della prima pietra avverrà, a partire dalle 10, lungo la strada regionale tra Serravalle e Masotti. Saranno presenti il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e l'assessore alle infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli, oltre agli amministratori locali e ai rappresentanti di Rete ferroviaria italiana.
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La cerimonia si svolgerà dove da qualche giorno decine di operai sono a lavoro per costruire il cosiddetto campo base (con spogliatoi, container di servizio e spazio per la movimentazione dei mezzi), oggi si vedono i pannelli e le fettuccine che delimitano l’area. Una sorta di quartier generale che servirà alle maestranze impegnate nello sbancamento della collina, nelle immediate vicinanze del punto dove passerà il nuovo tunnel a doppio binario, lungo in totale ben 1,8 chilometri. Un investimento che da solo vale oltre 136 milioni di euro. A regime saranno 150 gli operai a lavoro, che saliranno a 200 compresi i dipendenti delle ditte dell'indotto. A realizzare l'intervento sarà un'associazione temporanea d'impresa formata dalla Ceprini Costruzioni di Orvieto e dalla Cemes di Pisa (più una serie di aziende in subappalto). Nei prossimi giorni partiranno le necessarie operazioni di bonifica dei luoghi, tra settembre e ottobre dovrebbe iniziare la vera e propria opera di scavo. Che, secondo le odierne stime, avrà una durata più o meno di tre anni (il termine potrebbe essere il 2020).
«Utilizzeremo le macchine escavatrici con il sistema tradizionale, visto che il monte è composto di argille - spiega il capocantiere, Telemaco Salvati - proseguiremo poi per quasi due chilometri sotto la collina. Rispetto al tracciato originario costruiremo una variante che si ricongiungerà all'altro imbocco della galleria, sul versante della Valdinievole, in via Mignandola, sulla collina della Nievole (dove è in allestimento un ulteriore cantiere, ndr). Finché tutto questo lavoro non sarà concluso l'attuale galleria resterà comunque sempre in funzione, senza alcun disagio per il traffico ferroviario nelle due direzioni».
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Il nuovo traforo andrà a sostituire l'attuale galleria inaugurata nel 1860, dieci anni dopo la conclusione dei lavori alla linea ferroviaria, che infatti per una decade si interrompeva proprio all'altezza del Serravalle. È questo certamente l'intervento più imponente previsto nel progetto di Rfi: per il resto la costruzione del secondo binario (che partirà da Pistoia per concludersi alla stazione ferroviaria di piazza Italia, a Montecatini) sarà in affiancamento, a monte di quello esistente.
«Mano a mano che proseguirà questa opera di scavatura - riprende Salvati - saranno installati anche gli altri cantieri previsti sulla tratta, compreso quello alle ex Officine Minnetti sul territorio di Pieve a Nievole (che è probabilmente il secondo per importo e uomini impiegati, ndr)».
In questo caso i tempi però non sono certi. Intanto però Rfi e la Regione daranno il via ufficiale ai lavori tra pochi giorni a Serravalle. Per il resto ci sarà da attendere. Ma la mega opera (con qualche settimana di ritardo) inizia così a metà maggio il suo percorso, destinato a modificare il traffico ferroviario (e non solo) del nostro territorio.
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