Il Tirreno

Pistoia

L’8 per mille? A Caritas e restauri artistici

di Valentina Vettori
L’8 per mille? A Caritas e restauri artistici

I conti in tasca alla diocesi di Pistoia: ecco come sono stati impiegati i fondi provenienti dalle dichiarazioni Irpef

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PISTOIA. Una parte consistente dell’8 per mille – la quota Irpef che ogni persona può decidere di destinare allo Stato o a un’istituzione religiosa – che la Diocesi di Pistoia riceve annualmente dalla Conferenza episcopale italiana è destinata a sostenere le attività della Caritas e di enti e associazioni assistenziali ecclesiali. In questi giorni in cui si prepara la dichiarazione dei redditi 2015, si moltiplicano i messaggi che invitano i contribuenti a firmare la propria dichiarazione per devolvere fondi alla Chiesa cattolica, a quella Valdese, alklo Stato o ad altre confessioni o religioni.

Un’altra parte viene destinata a sostenere spese e iniziative varie della diocesi, come pure le spese delle parrocchie per il restauro degli immobili di valore artistico e l’edilizia di culto in genere. La restante parte viene utilizzata per il sostentamento dei sacerdoti.

«Ogni diocesi gestisce in autonomia i fondi annuali che arrivano dalle donazioni dell’8xmille alla chiesa cattolica – spiega Piergiorgio Caselli, economo della diocesi di Pistoia. E, naturalmente, è tutto rendicontato al centesimo. La destinazione dei contributi, valutata di volta in volta a seconda delle esigenze presenti all’interno della diocesi, avviene entro il novembre di ogni anno e va a finanziare i progetti per l’anno successivo».

L’8 per mille – fanno sapere ancora dalla diocesi pistoiese - non funziona a preventivo, ma a consuntivo. Nel prossimo mese di luglio la Cei invierà quindi il contributo 2015 che servirà a sostenere le spese già effettuate per culto e pastorale, e per destinazioni caritatevoli svolte tra il marzo 2014 e il marzo 2015.

Entro il prossimo novembre avverrà poi l’assegnazione dei contributi, che, una volta rendicontata, verrà resa pubblica. Lo scorso anno 94.000 euro, che la Conferenza episcopale italiana ha inviato alla diocesi di Pistoia, sono stati destinati al Progetto Inclusione della Caritas, che a Pistoia opera dal 1973.

Il progetto prevede percorsi di inclusione sociale per 15 persone senza dimora, che vengono avviati ad attività socio-lavorative, all’interno della mensa e del charity shop Caritas, per periodi variabili dai 3 ai 12 mesi. Il progetto prevede anche l'apertura di uno sportello d'ascolto dedicato, all'interno della mensa.

Tra il 2013 e il 2014, 522.788 euro sono stati destinati alle spese delle parrocchie per il restauro di immobili di valore artistico e per l’edilizia di culto. Al centro degli interventi, il restauro della chiesa di San Giovanni Decollato al Tempio (152.688 euro), il rifacimento della copertura e dei locali per la pastorale della chiesa di San Lorenzo (50.000), la sostituzione della pavimentazione interna e il restauro degli interni della canonica e delle murature della chiesa dei Santi Maria e Biagio (80.000 euro).

Altri interventi finanziati atttraverso il canale dell’8 per mille sono stati il rifacimento dell’intero impianto elettrico nella chiesa dei Santi Filippo e Prospero (50.000 euro) e il restauro dell’intera canonica della chiesa di Santa Maria Assunta a Piteglio (190.100 euro).

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