Sicurezza
Quarrata torna ad essere la città delle “sagome nere”
La tragica fine di Rajmonde Lakaj riporta alla ribalta il problema sicurezza di viale Europa. Il sindaco: "Il Comune ha fatto tutti gli interventi possibili"
QUARRATA. I parenti hanno espresso la volontà di riportare il corpo a Scutari, in Albania, per celebrare i funerali nella città in cui vivono i suoi genitori. Rajmonde Lakaj, la ragazza di 29 anni che ha perso la vita in un incidente intorno alle 5 di mattina del 6 maggio sul viale Europa a Campiglio di Quarrata, abitava da 15 anni a Piuvica con la famiglia dello zio. La salma della ragazza sarà restituita ai familiari non appena sarà effetuata l’autopsia disposta dal magistrato. Un episodio che riporta tristemente al centro dell'attenzione una strada, viale Europa, già in passato teatro di episodi analoghi.
«Come Comune di Quarrata abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare e anche di più per garantire la sicurezza, nonostante quella strada sia provinciale. La nostra raccomandazione è che chi la percorre usi la massima accortezza». Sono le parole del sindaco Marco Mazzanti, il giorno dopo l'incidente mortale costato la vita Rajmonde Lakaj.
«Abbiamo realizzato molti interventi su quella strada - sottolinea Mazzanti - abbiamo dotato di illuminazione il tratto di Campiglio, voluto il rilevatore di velocità e fatto installare un semaforo a chiamata a spese del Comune, anche se la strada è provinciale. Abbiamo fatto montare i parapedonali che sono stati motivo di polemica in consiglio comunale. Altro motivo di polemica - prosegue Mazzanti - sono stati i controlli con l'autovelox che vengono effettuati dalla Polizia municipale. Controlli che facciamo svolgere non per fare cassa con le multe, ma per garantire la sicurezza». «L'appello - conclude Mazzanti - è agli automobilisti, che devono essere prudenti e rispettare i limiti di velocità».
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Prudenza alla guida e interventi infrastrutturali come aspetti che devono concorrere alla sicurezza nelle strade, vengono richiamati anche da Rossanno Ciottoli, direttore della onlus Pozzo di Giacobbe. Associazione che alcuni anni fa si fece promotrice di un'iniziativa volta a sensibilizzare gli automobilisti e ricordare le morti avvenite sulle strade di Quarrata. Diciotto sagome umane nere posizionate a bordo strada in corrispondenza dei punti in cui si erano verificati incidenti mortali. Lo facemmo - ricorda Ciottoli - per sensibilizzare gli automobilisti sull'importanza della prudenza e per un po' di tempo, probabilmente per una concomitanza di cause, non si verificarono incidenti mortali. Viale Europa è sempre stato un punto delicato da questo punto di vista e le strade restano sempre fonte di pericolo. Di fronte a questo ultimo grave episodio non so cosa dire. Quando un fatto del genere riguarda una persona di 29 anni, rimane la tragedia".
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