La manifestazione
Niente auto e nuovo volto per piazza Garibaldi
Pistoia, via il parcheggio selvaggio, via anche i cassonetti: il Comune rilancia il progetto già inserito nel programma Piuss nel 2009 (250.000 euro) e mai finanziato
PISTOIA. È uno degli angoli della città destinati a cambiare volto in modo più radicale nei prossimi mesi, in vista dell’inaugurazione dell’anno di Pistoia capitale italiana della cultura. Ma di piazza Garibaldi di solito si parla poco: sia per le sue ridotte dimensioni, sia per la posizione a margine della zona a traffico limitato, confinante però con un’arteria trafficatissima come corso Silvano Fedi, i pistoiesi sono abituati a passarci, magari di fretta, piuttosto che a fermarsi. E, va detto, non è un bello spettacolo. I giardini sono privi da qualche anno di una delle due grandi palme, abbattuta perché assalita dal parassita noto come “punteruolo rosso” e mai sostituita. Sul lato occupato dal palazzo del Tau sono piazzati dei cassonetti che non offrono di certo un bello spettacolo. E poi ci sono sempre alcune auto parcheggiate abusivamente più o meno a ridosso del giardino.
La situazione della piazza è così da anni. Il Comune di Pistoia, nel 2009, definì un progetto di recupero del valore di 250.000 euro, inserendo poi la richiesta di fondi nel Piuss (Progetto integrato di sviluppo urbano sostenibile). Ma la richiesta non andò a buon fine e piazza Garibaldi è rimasta la stessa. Ora Palazzo di Giano ci riprova. Il progetto è stato inserito nel piano degli investimenti, con la data 2016. L’idea è quella di realizzare il recupero della piazza in tempo per l’inaugurazione dell’anno da capitale italiana della cultura. Impegno ribadito in consiglio comunale dallo stesso sindaco Samuele Bertinelli, spiegando l’indisponibilità della giunta a posporre l’intervento al 2017, come chiedeva il Movimento 5 Stelle, più interessato a interventi di messa in sicurezza del territorio.
Bertinelli ha spiegato che un punto fondamentale del recupero di piazza Garibaldi sarà la sua pedonalizzazione, impedendo così alle auto la circolazione tra le aiuole e i palazzi e soprattutto la sosta selvaggia. Il sindaco ha parlato di “intervento radicale” anche sui cassonetti che da anni “ornano” l’estremità ovest della piazza. Motivando l’urgenza di attuare al più presto il recupero della piazza, Bertinelli ha aggiunto un elemento significativo: il Monte dei Paschi di Siena, proprietario del settecentesco Palazzo Amati Cellesi, si appresta, nel giro di pochi mesi, ad eseguire una manutenzione straordinaria delle facciate dell’edificio, una parte del quale fino al 2010 ospitava la sede pistoiese della Banca Toscana e che da allora è in vendita, ma senza aver trovato ancora degli acquirenti.
«Rifacendo le quinte della piazza – ha sottolineato il sindaco – va rifatta anche la piazza». E quindi, non appena il piano degli investimenti sarà approvato, gli uffici comunali si metteranno al lavoro per attuare il progetto.
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