Attenzione
Comune unico, seimila elettori alle urne
Oggi e domani il referendum consultivo a Piteglio e San Marcello. Gli appelli di comitati e politici
SAN MARCELLO. Il Comune di San Marcello adotta la soluzione delle chiamate telefoniche registrate, per informare la cittadinanza dello svolgimento del referendum consultivo di oggi e domani per la fusione dei Comuni di San Marcello e Piteglio. E lo fa dopo che le due amministrazioni hanno svolto una ventina di assemblee pubbliche. Si è chiusa venerdì sera, nella sala Baccarini di San Marcello, la campagna referendaria a favore della fusione dei due Comuni. Alla serata hanno presenziato i sindaci dei Comuni di San Marcello, Piteglio, Abetone e Cutigliano, i consiglieri regionali Federica Fratoni e Marco Niccolai, i parlamentari Caterina Bini ed Edoardo Fanucci, il presidente della Provincia di Pistoia Rinaldo Vanni e molti altri esponenti politici territoriali, oltre a Valerio Sichi coordinatore Comitato per il si. Ospite particolare, il sindaco di Scarperia Federico Ignesti, che ha portato la sua testimonianza, altamente positiva, della fusione avvenuta due anni fa della sua amministrazione. «La fusione delle nostre due amminitrazioni - ha detto Cormio - risponde ad una necessità di cambiamento istituzionale ed anche se noi come Comune non eravamo obbligati abbiamo ritenuto la fusione come una soluzione per un futuro migliore». «Vogliamo ringraziare - ha detto il sindaco Luca Marmo - la cittadinanza che ha partecipato alle varie assemblee e sembra che l'idea che è maturata sia sostanzialmente quella a favore della fusione. Questo è un treno che passa una volta sola e va preso»" A favore della fusione si è espresso anche il meetup Montagna a 5 Stelle con un suo comunicato. «Riteniamo che il futuro della montagna pistoiese non possa prescindere - si legge nella nota- che da una fusione degli attuali 4 in un unico Comune e che questo temporeggiare sia lesivo per ogni forma di sviluppo e rinascita di un tessuto sociale ed economico». Poi riferito al referendum odierno. «Vogliano fare un appello al voto invitando i cittadini ad esprimersi ed a non astenersi dalla decisione, ed al fine di non perdere una ulteriore occasione, se pur ridotta, di crescita del territorio indica di votare Si alla fusione, fermo restando che qualsiasi sia il risultato che uscirà dalle urne (aldilà delle regole antidemocratiche espresse dalla maggioranza del consiglio regionale) il nostro principale impegno sarà quello di farlo rispettare». Anche l'ex consigliere comunale Claudio Arcangeli, pro fusione, precisa in un comunicato «Non sarà la semplice unione dei territori, che realizzeranno il successo del Comune unico ma sarà necessario generare un ente nuovo, che sostituisca, le attuali concezioni operative e gestionali.
Carlo Bardini
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