Gioco
Slitta la chiusura del Dano cattivi odori fino al 2018
La conferma del Comune: i tempi lunghi della gara d’ambito hanno impedito di programmare la cessazione dell’impianto entro la fine di quest’anno
PISTOIA. Le migliaia di pistoiesi che abitano nella zona sud della città dovranno continuare a sopportarne le emissioni maleodoranti ancora per un pezzo. L’impianto di compostaggio Dano, di Publiambiente, doveva chiudere i battenti alla fine di quest’anno, secondo il piano d’ambito dell’Ato Toscana Centro, quello di cui fa parte Pistoia, insieme ad altri 75 Comuni. Invece la chiusura slitterà alla fine del 2017-inizio del 2018, a causa dei tempi lunghi per l’aggiudicazione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti nel territorio che comprende Pistoia, Prato, Empoli e Firenze.
In realtà la gara è già virtualmente conclusa e vincitrice sarà l’associazione temporanea d’imprese di cui fanno parte la fiorentina Quadrifoglio, l’empolese pistoiese Publiambiente, la pratese Asm e il Cis, la spa dei Comuni della piana pistoiese.
Ma i tempi tecnici sono i tempi tecnici, e lo slittamento nella chiusura del Dano ne è una conseguenza. L’ha confermato al consiglio comunale il vicesindaco Daniela Belliti, intervenendo nel dibattito sulle nuove tariffe della Tari e sul servizio di igiene urbana.
Per un intero anno ancora, quindi, l’impianto di via Nuova Pratese riceverà le sue circa 28.000 tonnellate all’anno di rifiuti indifferenziati, che dopo il trattamento si distinguono in parte organica e sovvallo secco. Entrambi, comunque, prendono una via forse poco nota ai pistoiesi, almeno secondo il piano d’ambito. Ridotti a circa 22.000 tonnellate, la spazzatura pistoiese opportunamente lavorata dal Dano viene alla fine scaricata nella discarica gestita dal Cosea e chiamata “Ca’ dei Ladri”, a Gaggio Montano, in provincia di Bologna, distante circa 46 chilometri da Pistoia. E meno male che originariamente gli Ato (ambiti territoriali ottimali) erano nati per ridurre a zero il traffico di rifiuti dentro e fuori le regioni.
«Quando il Dano chiuderà – ha aggiunto Daniela Belliti, rispondendo ad alcune questioni poste da consiglieri comunali di minoranza – gli impianti previsti nel piano d’ambito saranno sufficenti ad assicurare lo smaltimento dei rifiuti pistoiesi». Nessun rischio, quindi, di vedere la spazzatura accumularsi sulle strade.
Piuttosto, come detto, l’ingombrante presenza del Dano e delle sue sgradevoli emissioni, continuerà ancora per diverso tempo. I cittadini della zona conoscono bene l’odore dell’impianto di compostaggio. E anche se negli anni le aie di essicazione sono state coperte e dei filtri speciali sono stati installati, basta una giornata particolarmente umida per avvertire le ben note zaffate di spazzatura.
Fabio Calamati
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