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Esposto al prefetto: «Bilancio illegittimo»

MONTALE. Un esposto al prefetto di Pistoia (che sarà presentato anche e alla Corte dei conti di Firenze) per presunte illegittimità nelle procedure di approvazione del bilancio di previsione 2016...

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MONTALE. Un esposto al prefetto di Pistoia (che sarà presentato anche e alla Corte dei conti di Firenze) per presunte illegittimità nelle procedure di approvazione del bilancio di previsione 2016 del Comune di Montale.

A depositarlo ieri (4 maggio), i consiglieri del gruppo di opposizione Centrodestra Unito per Montale. Il capogruppo Gianna Risaliti ed i consiglieri Alberto Fedi, Dino Polvani e Martina Bruni, contestano una serie di punti in merito alla legittimità degli atti approvati. Tra questi, la mancata approvazione entro i termini del piano finanziario della Tassa sui rifiuti e delle relative tariffe per la mancanza di un punto specifico all'ordine del giorno del consiglio comunale, da cui consegue, secondo i firmatari dell'esposto, l'illegittimità del bilancio di previsione così come approvato dalla maggioranza il 29 aprile scorso. Tra gli altri punti contestati, quelli relativi al deposito dei documenti e delle deliberazioni di approvazione del bilancio e al diritto dei consiglieri comunali di esprimere il proprio voto in maniera non univoca, oltre a una serie di circostanze legate al respingimento delle pregiudiziali presentate dall'opposizione nel consiglio comunale del 26 aprile e al successivo rinvio della discussione alla seduta del 29. Punto centrale dell'esposto, come riportato dai firmatari nel testo depositato in Prefettura, "la mancata approvazione, secondo i requisiti di legge , del piano finanziario della Tari", che, sempre secondo i firmatari, rende illegittima l'approvazione e l'applicazione stessa delle tariffe, "aprendo la via a una serie infinita di ricorsi da parte della cittadinanza, a fronte di una situazione finanziaria delle casse comunali che è a dir poco preoccupante e precaria".

«Con questa azione - sottolinea Gianna Risaliti - vogliamo porre l'attenzione su una serie di passaggi nei quali, secondo noi, non sono state rispettate le procedure previste da leggi e regolamenti. Se quello che abbiamo segnalato risulterà essere come abbiamo scritto, ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità. Credo che sia gravissimo l'atteggiamento tenuto dalla giunta e dalla maggioranza, in spregio ai più elementari codici di comportamento. Amministrare significa rispettare tempi, procedure e diritti degli altri. Adesso - conclude Risaliti - stiamo valutando la possibilità di impugnare l'intera approvazione del bilancio tramite ricorso al Tar».

Tommaso Artioli

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