Il Tirreno

Pistoia

In montagna una Social Valley

In montagna una Social Valley

Il piano della Fondazione Dynamo: nascerà un campus, un incubatore per aziende, un centro servizi

3 MINUTI DI LETTURA





SAN MARCELLO. Presto nascerà una realtà, probabilmente un’associazione, che darà vita al progetto della "Social Valley" sulla montagna pistoiese. Gli ingredienti non mancano. C’è voglia di dare un futuro a questa zona, di crederci ancora e mettersi in gioco da parte di alcuni soggetti che si sono dimostrati fortemente interessati al progetto.

E la ex scuola Smi di Campo Tizzoro potrà vivere di nuovi splendori trasformandosi nel centro dell'attività formativa. Si è conclusa con un esito alquanto positivo l'illustrazione del progetto di "Social Valley" che è avvenuta ieri pomeriggio all'interno del teatro Dynamo di Limestre. Presenti Serena Porcari, vice presidente Fondazione Dynamo e Gianluca Salvatori, responsabile del progetto. A fare gli onori di casa Roberto Orlandini direttore della struttura limestrina. L'obiettivo è quello di costruire sulla montagna pistoiese, e in particolare nell'area di Campo Tizzoro, la prima "Social Valley" italiana, ed un unicum a livello europeo, per realizzare un distretto dell'economia sociale dedicato in particolare allo sviluppo di soluzioni, servizi e tecnologie per il benessere della persona e delle comunità. In sintesi potremmo definire il progetto come la volontà di dare risposte a un bisogno sociale che, negli ultimi anni, è sempre più forte.

«La montagna pistoiese-ha detto Salvatori - è un'area con le sue debolezze quali l'invecchiamento, lo spopolamento, l'indebolimento economico ed altro ancora. La nostra scommessa è cercare di trasformare le debolezze in punti di forza. Il senso della Social Valley, infatti, è quello di rovesciare certi processi negativi e trasformarli in punti di forza. La montagna può essere vista come un grande laboratorio dove sperimentare questo modello e creare nuove generazioni di imprenditori».

L'epicentro del progetto dovrebbe essere la ex scuola Smi. «La ex scuola - afferma Salvatori -potrebbe essere il nostro campo base, usando una similitudine alpina. In questa struttura potrebbe nascere il luogo in cui si sviluppa l'attività formativa, l'incubatore. La Kme, padrona della ex scuola, ce la metterebbe a disposizione».

Il programma di realizzazione della "Social Valley" comprende lo sviluppo di un campus per l'offerta formativa dedicata al tema dell'imprenditorialità sociale e delle competenze necessarie alla gestione di progetti per il settore sociale, la creazione di un'infrastruttura (social incubator) specializzata nella collaborazione tra grandi imprese, start-up e terzo settore, finalizzata all'elaborazione di nuovi prodotti e servizi destinati a bisogni sociali, la realizzazione di un centro servizi per la collettività, per sperimentare risposte innovative alle necessità sociali della montagna pistoiese, un progetto di agricoltura sociale articolato nella creazione di una filiera agro-alimentare nella montagna pistoiese, strutture per l'ospitalità temporanea e permanente (foresteria/alloggi) dei partecipanti alle attività del programma, e per un'offerta qualificata di turismo sociale ed in ultimo la creazione di dotazioni sportive, ricreative e culturali per residenti e ospiti. Molti sono stati ieri i soggetti, sia pubblici che privati, che hanno dato piena disponibilità.

Carlo Bardini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa