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Il sindaco rassicura Paci: «Emodialisi resta sanitaria»

PISTOIA. Che fine farà il padiglione dell’Emodialisi? Fra i tanti elologi e ringraziamenti vicendevoli, il presidente della Fondazione Caript Ivano Paci, nel suo penultimo giorno di incarico, ha...

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PISTOIA. Che fine farà il padiglione dell’Emodialisi? Fra i tanti elologi e ringraziamenti vicendevoli, il presidente della Fondazione Caript Ivano Paci, nel suo penultimo giorno di incarico, ha espresso le proprie pubbliche preoccupazioni per il destino del padiglione, struttura all’avanguardia, dal punto di vista sanitario ma anche architettonico inaugurata nel 2005 nell’ex area del Ceppo, sulla quale la Fondazione ha dedicato il suo massimo investimento in campo sanitario. Insomma, il fiore all’occhiello fra i molti regali lasciati all’Asl, al Comune e alla città. «Chiediamo con forza che la destinazione sia ancora quella sanitaria, per non disperdere un investimento così importante e innovativo anche dal punto di vista ambientale e culturale». La risposta puntuale è arrivata dal sindaco Samuele Bertinelli, che ha rassicurato Paci: «Le funzioni rimarranno socio-sanitario. Il padiglione di Emodialisi è nella disponibilità urbanistica del Comune e il recupero dei 21.000 metri quadrati del versante nord dell’area ex Ceppo prevede la realizzazione di un polo del sangue, in cui è compresa anche l’emodialisi, insieme al centro prelievi, al gabinetto di analisi e alle altre funzioni attualmente nella parte storica, quella sud, del Ceppo. Il tutto verrà rafforzato in un nuovo contesto di verde pubblico». (f.a.)

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