Sicurezza
Ecco i dodici che furono indagati dalla Procura
Quando il pubblico ministero Fabio Di Vizio (in foto) chiuse le indagini chiese il rinvio a giudizio per dodici persone, il principale dei quali è Guido Tesi, ex dipendente dell’azienda ex...
Quando il pubblico ministero Fabio Di Vizio (in foto) chiuse le indagini chiese il rinvio a giudizio per dodici persone, il principale dei quali è Guido Tesi, ex dipendente dell’azienda ex assegnataria del servizio di gestione dei cimiteri, poi l'ispettore comunale Nicola Livi (accusato di abuso d'ufficio per aver comunicato a Tesi l'esistenza delle denunce e dell'inchiesta), altri sei operatori cimiteriali (Alessandro Tonini, di Pistoia; Diego Traversari, di Pescia; Giampaolo Chiesa, di Monsummano; Giovanni Matulli, di Pistoia; Saverio Folino, di Pistoia; e Francisco Mori, di Monsummano); Gerardo Delle Rose, titolare del negozio di fiori davanti al cimitero comunale; Paolo Pisaneschi, pistoiese, proprietario di due attività di marmista; Stefano Lupi, di Prato, anch'egli titolare di un'attività di rivendita lapidi; ed infine Antonio Baroncelli per rivelazione di segreto d’ufficio.
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