Gioco
«Pistoia resti se stessa», parola di sottosegretario
Antimo Cesaro del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ospite in Comune della cerimonia commemorativa dell’urbanista Massimo Baldi
PISTOIA. «E' la prima volta che vengo a Pistoia e l'impatto è sicuramente positivo. La commissione che l'ha scelta come capitale italiana della cultura 2017 devo dire che ha scelto bene». Antimo Cesaro, sottosegretario del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo arriva in Palazzo di Giano col sole che fa capolino su piazza Duomo. E arriva per prender parte alla cerimonia commemorativa dedicata all'architetto Massimo Baldi, nel trentennale della sua scomparsa.
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Nella Sala Maggiore l'incontro è già iniziato con i vari ricordi dell'urbanista al quale è stata dedicata una mostra con i suoi progetti fra realizzati - e sono stati oltre settecento - e inediti perché non ha fatto in tempo a realizzare visto che trent'anni fa rimase vittima di un incidente stradale. A curare i dettagli c'è la figlia dello scomparso urbanista, l'onorevole Monica Baldi, e a farne un ritratto ci sono il sindaco Samuele Bertinelli, il presidente dell'ordine degli architetti, Alessandro Baldi, il presidente della Cassa di risparmio di Firenze, Giuseppe Morbidelli e la curatrice della mostra e delegata di Inarcassa, Lorella Zappalorti.
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«Quando una comunità ricorda un proprio concittadino che ha lasciato un segno importante della sua vita credo che sia davvero una bella cosa e questo rende merito all'amministrazione comunale di Pistoia - dice il sottosegretario, in quota Scelta civica per l'Italia - Ho visto una città ordinata e ben curata con un asse viario importante. Segnali confortanti in vista del 2017 quando sicuramente Pistoia capitalizzerà un grande flusso di turisti. L'importante è che Pistoia resti se stessa. Non deve snaturarsi. Il turismo non si misura in quantità ma in qualità».
«Pistoia, come tutti i centri storici italiani, deve valorizzare le proprie eccellenze - continua il sottosegretario Cesaro - e non perdere il vissuto di una piccola, fra virgolette, comunità che conserva in filigrana una storia millenaria, che è gelosa delle proprie tradizioni».
«Comunque tornerò sicuramente non da sottosegretario ma da turista per conoscere meglio una comunità che ha saputo custodire gelosamente i propri usi e la propria identità toscana declinata sul versante pistoiese - conclude il sottosegretario Antimo Cesaro - Quello che mi auguro e che sono certo che Pistoia saprà fare e di non perdere la propria identità che è sempre un rischio delle città che hanno l’ambizione di intercettare i grandi flussi di turismo. Pistoia è un fenomeno locale che diventerà fenomeno nazionale, probabilmente globale perché sarà associato al brand Italia».
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