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«Si vogliono smantellare i piccoli Comuni»

«Si vogliono smantellare i piccoli Comuni»

Anche la presidente Anci alla manifestazione di Abetone. Fontana: adiamo avanti per vie legali

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ABETONE. Sono arrivati dalla Sardegna, dal Piemonte, dalle Marche e da gran parte della Toscana. Sono arrivati all'Abetone per gridare contro la fusione dettata dalla Regione Toscana dei Comuni di Abetone e Cutigliano. Sono i sindaci dei piccoli Comuni, che hanno voluto essere presenti alla manifestazione organizzata ieri pomeriggio dal comitato "Abetone vuole vivere", il cui portavoce è l'ex sindaco Marcello Fontana.

Una manifestazione che voleva avere, e l'ha avuto a chiare lettere, il sapore della solidarietà nei confronti della popolazione locale, la cui maggioranza di elettori, allo scorso referendum per la fusione, ha risposto per il 64% no e si ritroverà, invece, fusa con il vicino Comune di Cutigliano dal primo gennaio. Abetone ieri non era solo la patria di Zeno Colò o la stazione sciistica più importante della Toscana. Era anche, secondo gli intervenuti, un "Piccolo Comune emblema" di un modus operandi da parte della Regione Toscana che non è stato condiviso e contro il quale, lo stesso comitato abetonese, si sta adoperando anche attraverso le vie legali. Ieri ad Abetone si è parlato di fusioni dei piccoli Comuni, da un punto di vista che va aldilà dei benefici di ricaduta.

Sul palco, moderati da Marcello Fontana, oltre ai primi cittadini, anche Marco Casucci, consigliere regionale per la Lega Nord, che ha presentato una proposta di legge regionale sulle fusioni, e Franca Biglio che, oltre ad essere primo cittadino di Marsaglia a Cuneo, è anche la presidente dell'Associazione nazionale piccoli Comuni. «Tutta la mia solidarietà - ha detto Biglio - ad Abetone, perché è necessario tutelare la popolazione e il territorio dei piccoli Comuni. Oggi non c'è più l'attenzione necessaria nei confronti di questi piccoli enti, ma solo la volontà di farli morire. La Regione Toscana si è comportata in una maniera che non può essere condivisa».

«Si vuole smantellare -ha detto invece Casucci- le entità locali. Noi presenteremo una proposta di legge sulle fusioni dei Comuni in 3 commissioni, che si baserà su tre elementi fondamentali. L'estensione del voto in questo caso anche ai sedicenni, che ci siano studi di fattibilità e che sia rispettata la volontà maggioritaria di tutti i Comuni». Forse in piazza delle Piramidi qualcuno si aspettava più gente a manifestare indignazione. Anche il meteo è stato clemente, visto che ha cominciato a piovere quando ormai i giochi erano fatti. Marcello Fontana, deus ex machina della iniziativa, si è ritenuto soddisfatto. «Mi sembra che ci sia stata tanta solidarietà -ha dichiarato-e molte testimonianze importanti. Adesso per fermare questa fusione ci rimettiamo alle vie legali».

Carlo Bardini

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