Il Tirreno

Pistoia

Scuole, serve un milione di lavori ma la Provincia è bloccata

Francesco Albonetti
Una manifestazione degli studenti del liceo artistico davanti alla Provincia (foto d'archivio)
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Una manifestazione degli studenti del liceo artistico davanti alla Provincia (foto d'archivio)

Pistoia, I casi urgenti sono i licei artistico, Salutati e Forteguerri e l’istituto Anzilotti. Il presidente Rinaldo Vanni: "Il deficit di bilancio ci paralizza, ma non stiamo fermi"

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PISTOIA. Sono 541.000 gli euro in arrivo dal governo che la Provincia di Pistoia potrebbe utilizzare per ampliare e ristrutture le scuole superiori. E’ il grosso della somma, oltre un milione di euro, concessa dal decreto Renzi per l’edilizia scolastica, una parte meno consistente dei quali spetterà ai singoli Comuni per le scuole di competenza, dai nidi alle medie. Soldi svincolati dal patto di stabilità che, per quanto assurdo, la Provincia non può spendere. Motivo: il bilancio dell’ente è in profondo rosso, 7 milioni di deficit.

«Con questo deficit non possiamo neppure chiudere il bilancio - dice sconsolato il presidente Rinaldo Vanni - e i trasferimenti per le scuole pur sbloccando il patto di stabilità sono vincolati dalla possibilità di poterli spendere, quindi di avere un bilancio in attivo. Per cui quei finanziamenti restano solo sulla carta. L’auspicio è che da ora a luglio la nostra Provincia possa essere messa nelle condizioni di approvare il bilancio, ma dipende più da Roma che da noi». Che alcuni istituti superiori pistoiesi e della Valdinievole abbiano urgente bisogno di aprire i cantieri è quasi superflfuo sottolinearlo.

C’è il ventilato trasferimento del liceo artistico Petrocchi, con un progetto per sistemare le nuove aule all’istituto Pelagia Romoli (ex provveditorato). Mancano aule anche all'istituto agrario Anzilotti di Pescia, al liceo Coluccio salutati di Montecatini e al liceo Forteguerri di Pistoia. «Servirebbe almeno un milione di euro - puntualizza Vanni - ma certo che la metà farebbe comodo. Nonostante la situazione di bilancio non siamo fermi: tutti i progetti stanno andando avanti, gli uffici sono al lavoro. Ma è chiaro che resteranno nel cassetto se non verrà approvato il bilancio. Lunedì 2 ne discuteremo in consiglio provinciale. C’è la legge sull’erogazione dei mutui che potrebbe alleggerire la situazione di circa un milione: non basterebbe a risanare i conti, ma sarebbe già una boccata di ossigeno».

Vanni si dice «speranzoso» e tiene a dire che la Provincia sul fronte delle scuole non lascia nulla di intentato. Per esempio, nei giorni scorsi ha firmato un documento per partecipare a un bando della Fondazione Caripit per gli impianti sportivi a corredo delle scuole, che assegna contributi per 450.000 euro. Meglio di niente. Alcuni mesi la Consulta studentesca presentò a Vanni un dossier sullo stato delle scuole superiori, partendo dall’osservatorio privilegiato di chi ci studia tutti i giorni. La lista era lunga. Si andava dal riscaldamento che non funziona al Comprensivo di San Marcello alle note infiltrazioni dal soffitto al Capitini di Agliana.

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