Sicurezza
Buche terribili in viale Matteotti, fioccano le proteste
Pistoia, coro unanime dai residenti e commercianti: asfalto danneggiato, continuo rischio incidenti per auto e pedoni. Il Comune: presto partiranno i lavori
PISTOIA. Buche gigantesche, marciapiedi sconnessi, strisce pedonali quasi del tutto assenti. Stiamo parlando di viale Matteotti, una delle strade più frequentate e trafficate della nostra città, proprio a ridosso del centro storico. Alzi la mano chi non è mai passato di lì in macchina, in bici o a piedi. Una strada oggettivamente grande, con tanto di parcheggio gratuito lungo le mura, forse ancora più bazzicata fino a poco tempo fa quando c'era lo storico ospedale del Ceppo. Oggi viale Matteotti appare lasciata un po' a se stessa, nonostante il via vai incessante di auto e motorini. I grossi alberi ai lati della strada, divelti dalla tempesta di vento del 5 marzo scorso, hanno lasciato enormi voragini sull'asfalto per chi vi passa a piedi o per chi vi parcheggia.
Fiumi di proteste e lamentele arrivano dai commercianti della zona, in primis, ma anche da abitanti e passeggiatori. «Il problema delle buche non è da poco - spiega Simone Giardina, neo titolare del bar Five - non è possibile tenere una strada così mal ridotta, basterebbe veramente poco per renderla più agibile. I clienti che vengono qui spesso si lamentano. Quando piove ancora peggio, si allaga la strada e si crea un rivolo di acqua che scorre giù proprio lungo il marciapiede. La manutenzione è pessima. Una signora anziana un mesetto fa è pure caduta. Per non parlare delle persone che sono su una sedia a rotelle: la strada per loro è impraticabile: oltretutto c'è un solo posto adibito a parcheggio per portatori di handicap e per di più con autorizzazione numerata. Spesso mi è capitato di assistere a litigi per parcheggiare in quell'unico posteggio. Abbiamo rimesso a posto tutto il bar, con tanto di terrazza con i tavolini fuori e per fortuna la gente non manca. È un vero peccato però che una strada così a ridosso del centro e così transitata sia tenuta male».
«Terribili queste buche sulla strada e ai lati del marciapiede - commenta Ilaria Bruni, dipendente di Atelier 29 - mio marito l'altro giorno ha preso in pieno una buca con la macchina e si è sentito sobbalzare. Poi ci sono le persone che passano in bici o con il motorino e tante a piedi, in carrozzina o mamme con il passeggino. Basterebbe un po' di manutenzione». Anche all'inizio di via Goldoni, la traversa di viale Matteotti accanto all'Asl, le strisce pedonali sono cancellate quasi del tutto e al posto di esse ci sono buche.
«Guardi qui -indica Gianna Bellari, Calzature Tip Tap- le strisce sono scolorite e la strada è sconnessa. Appena piove un poco passare di qui a piedi è impossibile perché le buche si riempiono di acqua e le macchine te la schizzano addosso. C'è anche la fermata dell'autobus proprio qui davanti». «Passo tutti i giorni di qui in auto o in bici - dice Eda Ferri - conosco un ragazzo disabile che ha grosse difficoltà a transitare con la carrozzina». «Perché il Comune non copre quelle buche? Passare a piedi di qui, soprattutto quando piove, è impossibile», afferma Giampiero Corrieri.
Bitumature, via ai lavori del Comune. Nonostante le proteste per le buche in via Matteotti, il Comune ricorda che continuano i lavori di rifacimento del manto stradale nelle vie cittadine. Da alcuni giorni ha preso il via il secondo lotto di bitumature del 2015, per un importo complessivo di 100.000 euro. Le strade interessate dagli interventi sono via Porta Lucchese (la traversa, per un tratto di circa 60 metri), via dei Macelli-via dello Stadio (per circa 320 metri), via Castellina e Condotti (per circa 200 metri), via Monte Sabotino (per circa 140 metri) e via di Vittorio (per oltre 200 metri).
Le attività di asfaltatura saranno eseguite dalla ditta Fratelli Sallei di Pescia - individuata tramite avviso pubblico - e termineranno entro la fine di giugno. Il primo intervento è partito in via Porta Lucchese (traversa laterale). L'elenco delle strade da asfaltare, sostiene il Comune, deriva dalla sintesi tra la raccolta delle segnalazioni fatte dai cittadini e la continua ricognizione effettuata sul territorio dai tecnici comunali. Le priorità di intervento sono valutate sulla base di criteri oggettivi come il grado di danneggiamento della pavimentazione e le caratteristiche funzionali dell'infrastruttura (volume e tipologia di traffico, importanza e localizzazione della viabilità).
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