Il dolore
Utile da 1,5 milioni per la Bcc di Vignole
Pronto il bilancio della banca di credito cooperativo: bene la raccolta, calano gli impieghi. Entro l’anno fusione con Masiano
QUARRATA. Un utile netto di quasi 1,5 milioni di euro, 882,3 milioni di raccolta complessiva, un patrimonio netto di 82,3 milioni; calano gli impieghi e aumentano le sofferenze come segno della difficoltà perdurante nell'economia locale.
Sono questi alcuni dei tratti principali del bilancio 2015 della Banca di credito cooperativo di Vignole e della Montagna Pistoiese, che sarà sottoposto all'approvazione dei 6.178 soci il prossimo 29 maggio. A presentarlo, il presidente Giancarlo Gori e il direttore generale Elio Squillantini. La Bcc di Vignole e Montagna Pistoiese chiude l'esercizio con un utile netto, per il 2015, di 1.472.988 euro. La raccolta complessiva si attesta a 882,3 milioni di euro, segnando un incremento di 18,3 milioni, pari a + 2,12%, rispetto al 2014. Un dato dovuto alla crescita della raccolta indiretta (complessivamente 207,6 milioni) che registra una variazione positiva di 20,8 milioni, mentre si riduce dello 0,37% la raccolta diretta. Passano dai 590,2 milioni del 2014 ai 585,9 milioni del 2015 gli impieghi lordi a clientela, registrando una diminuzione dello 0,72%, pari a 4,3 milioni. Aumentano le sofferenze, che risultano coperte dagli accantonamenti (58% rispetto al 54% del benchmark regionale). Infine, il patrimonio netto della Banca, che, comprensivo del risultato di esercizio, è di 82,3 milioni di euro, in aumento per 1,4 milioni (+1,73%).
«Anche quest'anno siamo soddisfatti del risultato ottenuto - spiega il presidente della Bcc di Vignole e Montagna Pistoiese, Giancarlo Gori - nonostante le difficoltà che gravano sull'economia. Manteniamo ancora indici di solidità importanti e possiamo supportare le piccole e medie imprese del territorio». La banca, ricorda Gori, è interessata anche dalla riforma del credito cooperativo, che, auspica il presidente, potrà rendere questo settore più coeso. «La diminuzione degli impieghi - sottolinea il direttore generale Elio Squillantini - è lo specchio dell'andamento economico, sia generale che locale. Il settore del mobile quarratino e del tessile pratese risultano particolarmente colpiti dalla crisi e, ultimamente, anche il vivaismo pistoiese ha iniziato a dare segnali di tensione. Le difficoltà economiche, che riguardano anche le famiglie, sono rilevanti su tutto il nostro territorio. Questo si riflette anche su una minore domanda per investimenti produttivi. Se ci fosse la ripresa, noi saremmo comunque pronti a supportarla con gli affidamenti».
Il bilancio sarà sottoposto ad approvazione durante l'assemblea annuale alla Cattedrale ex Breda di Pistoia del 29 maggio. Assemblea nella quale si voterà per il rinnovo delle cariche sociali. Il 2016 sarà l'anno che dovrebbe vedere la conclusione del processo di fusione, da poco iniziato, tra Bcc di Vignole e Montagna Pistoiese e Bcc di Masiano. Un percorso il cui compimento è atteso tra la fine di novembre e la metà di dicembre. Dopo il primo passo con la dichiarazione di intenti sottoscritta dai presidenti di Bcc di Vignole e Montagna Pistoiese e Bcc di Masiano, stanno iniziando le attività di verifica. A queste seguirà la stesura del Piano industriale, dopodiché i documenti saranno sottoposti all'organo di vigilanza.
Tommaso Artioli
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