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Ok all’emendamento di FI: prezzo più alto per gli ex Macelli

PISTOIA. Dell’operazione volta ad acquisire l’edificio della Prefettura, in piazza del Duomo, si è parlato anche in consiglio comunale, dove la maratona sul bilancio preventivo ha affrontato il nodo...

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PISTOIA. Dell’operazione volta ad acquisire l’edificio della Prefettura, in piazza del Duomo, si è parlato anche in consiglio comunale, dove la maratona sul bilancio preventivo ha affrontato il nodo del piano delle alienazioni. È stato lo stesso sindaco Bertinelli, all’inizio della seduta, a riferire sui temidel dibattito organizzato la sera prima dall’associazione Palomar (vedi articolo a fianco). Ma questo non l’ha sottratto alle puntate ironiche di diversi esponenti di minoranza, che contestavano l’anticipazione di importanti novità amministrative fuori delle sedute di consiglio comunale.

Comunque sia, alla fine di un lungo e articolato dibattito, il piano delle alienazioni è stato approvato dal consiglio comunale. Ma l’iniziativa delle minoranze ha consentito di introdurre una modifica di non piccolo conto.

Nel piano, infatti, era previsto l’inserimento di alcuni immobili che nella precedente versione non erano contemplati: si tratta di Villa Baldi Papini, già sede dell’assessorato alla pubblica istruzione, e del grande edificio degli ex Macelli, recuperato nel 2004 dalla Cooper Casa e ceduto al Comune che vi ospita attualmente i suoi uffici tecnici. Il valore di stima per quest’ultimo edificio (4 piani, 3.300 metri quadri) era stato calcolato dai tecnici comunali in 3,3 milioni di euro, ipotizzandone una destinazione ad appartamenti e commerciale. La stima in base ai valori forniti dall’Agenzia del territorio portava invece ad un valore di 5,9 milioni, considerato dai tecnici comunali troppo elevato per le condizioni del mercato.

Gli strali dei gruppi di opposizione si sono appuntati sulle due stime. In particolare, un emendamento presentato da Sabella (Forza Italia) chiedeva che per l’asta pubblica si utilizzasse per l’edificio degli ex Macelli la stima più alta anziché l’altra, almeno all’inizio. Il parere dei tecnici, inizialmente negativo rispetto all’emendamento, è poi mutato in positivo. E a quel punto anche la maggioranza ha accolto l’osservazione e l’emendamento è stato accolto all’unanimità.

In sede di replica, il sindaco Bertinelli ha detto di aver apprezzato una parte dei contributi dell’opposizione, come gli inviti di Pistoia Domani ad un riordino complessivo del piano delle alienazioni. Ha però respinto la tesi di una mancanza di strategia dell’amministrazione: il Comune – ha detto in sostanza Bertinelli – sta cercando di mantenere, ed anzi, allargare, il patrimonio di valore storico-architettonico, con acquisizioni e restauri. Si sta cercando di razionalizzare e concentrare in un unico luogo i servizi a sportello del Comune. Per il resto, la parola d’ordine è e resta quella di vendere, per abbassare il più possibile l’indebitamento pregresso dell’amministrazione.

Fabio Calamati

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