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Con il piano strutturale la maggioranza perde un pezzo

Con il piano strutturale la maggioranza perde un pezzo

QUARRATA. Il consiglio comunale di Quarrata approva il nuovo Piano strutturale, ma la maggioranza perde un pezzo. All'appello dei voti favorevoli è infatti mancato quello del consigliere Fiorello...

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QUARRATA. Il consiglio comunale di Quarrata approva il nuovo Piano strutturale, ma la maggioranza perde un pezzo. All'appello dei voti favorevoli è infatti mancato quello del consigliere Fiorello Gori, capogruppo e unico rappresentante in consiglio della lista "Per Quarrata - Mazzanti sindaco".

Gori, che oggi si pone di fatto fuori dalla maggioranza, durante il consiglio ha presentato 4 emendamenti, tutti rigettati dalla maggioranza e votati dalle opposizioni. «Adesso - spiega il giorno dopo Fiorello Gori, che nella stessa seduta ha espresso voto contrario anche al Rendiconto 2015 - mi sento libero dal vincolo di maggioranza». Alla base di quella che si configura come una rottura difficilmente ricomponibile, lamenta Gori, la scarsa chiarezza nei rapporti con l'amministrazione. Una circostanza che per il momento il sindaco Marco Mazzanti commenta così: «Gori può votare come vuole. Finché non comunica di voler uscire, resta un consigliere di maggioranza». Mazzanti ha, inoltre, espresso soddisfazione per l'approvazione del Piano strutturale: «È uno strumento che dà il giusto respiro allo sviluppo del territorio, evitando il consumo di suolo».

Critiche, invece, le opposizioni. «Un Piano strutturale - attacca Giorgio Innocenti (Insieme per Quarrata) - che non pianifica nulla per i prossimi 15 anni e che beffa i cittadini che hanno pagato l'Imu sulle aree Apd come edificabili e che adesso vengono abolite».

«Un Piano - aggiunge Ennio Canigiani (Forza Italia) - pieno di incoerenze, che ha il proprio peccato d'origine nel Pit e che blocca completamente le aree collinari».

Anche "Quarrata 5 Stelle", forza non presente in consiglio comunale, critica il Piano strutturale appena approvato: «Siamo per una politica di consumo del suolo zero, ma non per l'asfissia della proprietà».(t.a.)

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