Il contributo badanti cresce di 200.000 euro
In vigore a maggio la decisione della Società della salute: il tetto massimo passa da 450 a 600 euro
PISTOIA. La Società della salute pistoiese ha deciso di aumentare in modo significativo il contributo per l'assistenza domiciliare indiretta per anziani non autosufficienti (il cosiddetto "contributo badanti").
I beneficiari di questo contributo sono poco meno di 200 e finora potevano contare su una cifra mensile che poteva arrivare, al massimo, a 450 e euro. Un contributo graduato sulla base della priorità clinica e sociale e delle ore di assistenza assicurate.
Ora, “per dare risposta più adeguata al crescente bisogno di servizi domiciliari”, come spiega una nota della stessa Società della salute, l'importo massimo è stato elevato a 600 euro. Il tutto scatterà dal mese di maggio 2016.
“A sostegno di questa misura – si legge ancora nella nota – l'impegno finanziario su base annua per la Società della salute cresce di più di 200.000 euro. Gli utenti già assegnatari del contributo non devono presentare ulteriore documentazione. L'incremento sarà applicato in maniera automatica”.
Prosegue in questo modo l'impegno della Società della salute pistoiese “per l'erogazione di servizi sempre più rispondenti alle esigenze dei cittadini”. Si ricorda che possono avere accesso al contributo per l'assistente familiare le persone di età maggiore o uguale di 65 anni che si trovino in condizioni di non autosufficienza, accertate sulla base della valutazione da parte dell'Unità di valutazione multidimensionale (Uvm) ai sensi della legge regionale 66 del 2008. Inoltre siano residenti in uno dei Comuni della zona socio-sanitaria pistoiese e dimostrino una situazione reddituale e patrimoniale determinata secondo la normativa Isee. Inoltre il badante deve essere regolarmente assunto con contratto (o impegno alla stipula, nel caso sia riconosciuto il contributo).
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