Attenzione
Fusioni, Abetone al centro della protesta
Domani in piazza delle Piramidi si terrà una manifestazione con comitati e sindaci di tutta Italia
ABETONE. "No alla fusione con Cutigliano. Abetone baluardo di libertà e democrazia contro l'integralismo della regione Toscana”. Recita così il volantino che pubblicizza la manifestazione in programma per domani pomeriggio ad Abetone, piazza delle Piramidi a partire dalle 15, alla presenza anche del sindaco di Volterra e di tanti altri a livello nazionale. Gli abetonesi non si vogliono arrendere alla decisione dell'ente guidato da Enrico Rossi, che ha scelto per la fusione dei due comuni della montagna pistoiese, nonostante il risultato negativo emerso al referendum dello scorso 30 novembre da parte dei votanti della patria di Zeno Colò. Tutti sanno che era un referendum consultivo ma passare sopra la volontà dei cittadini sembra essere troppo. Così, ormai da tempo, è stato creato un comitato "Abetone vuole vivere" che vede come primo firmatario Pardide Milianti, storico sciatore abetonese. «L'esito del referendum - si legge nel comunicato che circola a nome del comitato spontaneo - assegna al no alla fusione il 64%. Ma il sindaco Danti invece di proporre una delibera con cui prende atto della volontà espressa dai suoi cittadini, tira dritto per la strada intrapresa». «La fusione con il comune di Cutigliano a queste condizioni - commenta Marcello Fontana, ex sindaco di Abetone e portavoce del comitato - è una cosa improponibile. Abetone, in aggiunta, rappresenta un'anomalia perché nel nostro caso la fusione la chiese addirittura il sindaco Danti nel 2014. Coloro che si stanno schierando per il no alla fusione con Cutigliano incolpano il sindaco Danti di non aver fatto niente, nei confronti della regione Toscana, una volta emerso il dato negativo del, referendum. I fatti parlano chiaro». Alla manifestazione di domani aderiscono Anpci, Crest, Comuni virtuosi, Borghi più belli d'Italia e Associazione nazionale comuni dimenticati. Alla manifestazione sarà presente un moderatore e gli interventi saranno fatti dagli invitati ufficiali. Ma che possibilità ha il comitato di far ornare sopra una decisione ormai presa? Marcello Fontana si sente ottimista. "Ci stiamo affidando ad un legale - ha aggiunto Fontana - che sta valutando la costituzionalità della decisione assunta. D'altra parte in democrazia il pesce grosso non può mangiare il pesce piccolo». “Abetone vuole vivere" si sta battendo con tutte le sue forze proprio per dare voce a coloro, la maggior parte, che hanno votato no alla fusione con Cutigliano.
Carlo Bardini
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