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«Al Ceppo meglio il Palagiustizia» Ma il Ministero deve sbrigarsi
Al convegno sul futuro dell’ex ospedale, il sindaco Bertinelli avverte: decisione entro fine maggio In alternativa, a traslocare saranno gli uffici comunali e la succursale del Liceo artistico
PISTOIA. Trasferire il tribunale di Pistoia e tutti gli uffici giudiziari all'ex ospedale del Ceppo è "l'opzione prioritaria", la prima scelta dell'amministrazione comunale per rivitalizzare il vecchio ospedale, dove inizialmente si pensava di collocare gli uffici dello stesso Comune. Ma, ad oggi, dal Ministero della giustizia non arrivano ancora risposte.
E se il via da Roma non dovesse arrivare entro un mese, termine massimo per presentare il piano particolareggiato, si tornerà al piano originario: spostare nel padiglione Cassa di Risparmio del Ceppo la succursale del Liceo artistico Petrocchi e gli uffici comunali. Lo ha ribadito il sindaco di Pistoia Bertinelli durante il confronto pubblico "Ceppo, funzioni pubbliche e città storica" indetto dall'associazione Palomar in collaborazione con l'associazione Il chiostro, che si è svolto mercoledì sera nei locali del liceo artistico, in via San Pietro. Per l'occasione, gli studenti della 4F e 5M dell'Artistico hanno realizzato un'inchiesta fotografica, esposta in parte all'interno della scuola, sui locali dell'ex ospedale, del tribunale e del liceo artistico.
A confrontarsi sul futuro del Ceppo c’erano i principali interessati: con il sindaco, la preside del liceo Petrocchi Elisabetta Pastacaldi, il presidente del tribunale di Pistoia Fabrizio Amato, Giuseppe Alibrandi, presidente dell'ordine degli avvocati e Daniele Mannelli, direttore della Società della salute pistoiese. «La funzione della giustizia ha la priorità e se il Ministero ci darà una risposta positiva, la strada è segnata» afferma Bertinelli. Le aree del vecchio ospedale del Ceppo che potrebbero quindi accogliere il nuovo palazzo di giustizia sono il padiglione Cassa di risparmio (10.000 metri quadri) e una parte del padiglione Lazzereschi, per un totale di 12.000 metri quadri. Qui verrebbero trasferite tutte le funzioni giudiziarie della città, attualmente dislocate in quattro sedi. Mentre, nell'attuale edificio del tribunale, l'antico Palazzo Pretorio di piazza Duomo, si trasferirebbero gli uffici comunali. La ristrutturazione dei padiglioni del Ceppo spetterebbe dunque al Ministero della giustizia, che dovrebbe investire fra 1 e 2 milioni di euro. «Dal 2014 Pistoia è l'unico ufficio giudiziario dell'intera provincia - spiega Alibrandi - con il Ceppo abbiamo l'opportunità di avere nel centro città una sede ideale, con il parcheggio, tutte le funzioni in un unico luogo e un unico metal detector». Quattro sedi, le attuali, non solo dispendiose, («quella di via del Villone costa 144.000 euro l'anno» al ministero), ma sempre meno funzionali. «Aumentano gli utenti e c'è sempre più necessità di spazi - spiega Amato, d'accordo con l'eventuale trasferimento del tribunale - il ministero in un primo momento riferì che avrebbe mandato dei tecnici per fare un sopralluogo nei padiglioni, ma da quel momento non si è saputo più molto».
In caso di risposta negativa da Roma , o di nessuna risposta entro maggio, il padiglione Caripit potrebbe invece accogliere il Liceo artistico e gli uffici del Comune. «Vi si trasferirebbero gli uffici comunali e resterebbe spazio per il liceo - spiega Bertinelli - con il collegamento pedonale di via Pacini». Una scuola, il Petrocchi, che da anni soffre la mancanza di aule e spazi, e ancora oggi è costretta a vedere i propri docenti e studenti barcamenarsi fra le varie succursali dislocate in città. «Nonostante i problemi, i ragazzi continuano ad iscriversi, speriamo davvero nella collocazione al Ceppo, darebbe anche più vita a via Pacini e alle sue attività». Se però il padiglione Caripit dovesse essere destinato al nuovo palazzo di giustizia, per il liceo ci sono già nuove soluzioni: «Il Comune è disponibile a trovare una soluzione per il liceo, e confermo che verrà proposta la sede dell'ex provveditorato».
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