Il Tirreno

Pistoia

in consiglio comunale

Bilancio 2016, approvate le tariffe

Ma in alcuni casi diversi esponenti di maggioranza si sono astenuti

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PISTOIA. I primi capitoli del bilancio di previsione 2016 sono stati approvati dal consiglio comunale, che proseguirà oggi e domani l’esame della voluminosa pratica, con l’obiettivo del voto finale entro domani sera. Nelle prime due sedute non sono mancati gli intoppi per la giunta, con occasionali defezioni nei gruppi di maggioranza (di volta in volta Pistoia spirito libero, Federazione della sinistra o alcuni esponenti Pd) o dure iniziative dell’opposizione (questioni sospensive poste con l’obiettivo di bloccare la discussione). Ma per il momento la maggioranza delsindaco Bertinelli ha portato a casa tutti i provvedimenti.

In particolare, nel primo giorno di discussione, martedì, sono stati votati e approvati la disciplina delle tariffe per beni e servizi e le tariffe e aliquote tributarie, comprese Imu e Tasi. Da notare il voto su un emendamento relativo alle mense scolastiche, presentato da Pistoia Domani, che chiedeva il ritorno al sistema tariffario pre-2012 e giudicava quello attuale troppo distante dal costo reale del servizio. L’emendamento è stato bocciato, con 12 contrari, 7 favorevoli e 9 astenuti (Pistoia spirito libero, Gruppo misto, M5S e Gonfiantini, Breschi e Ciriello del Pd).

La disciplina delle tariffe tributarie (addizionale Irpef, Cosap) e quella delle aliquote Imu e Tasi – ambedue i provvedimenti non contenevano particolari modifiche rispetto al passato – è stata anch’essa approvata con 17 voti favorevoli e 11 contrari. Via libera anche alle tariffe per la fruizione di beni e servizi, ma solo con 16 voti favorevoli, a causa dell’astensione della Federazione della sinistra. La maggioranza assoluta, cioè, in questo caso non è stata raggiunta. E su questo i gruppi di minoranza hanno acceso il dibattito, sostenendo che per rendere legittima l’approvazione sarebbero stati necessari almeno 17 voti favorevoli. Citatissimo l’articolo 64 dello Statuto comunale. Sul punto il segretario generale Raffaele Pancari è però intervenuto affermando che la maggioranza assoluta è richiesta per il voto sul bilancio, non per quello sui singoli atti che compongono l’insieme della manovra decisa dalla giunta.

Ieri i gruppi di minoranza sono tornati alla carica, presentando una questione sospensiva firmata da Celesti (Forza Italia), Del Bino (M5S), Sforzi (gruppo Misto) e Semplici (Pistoia domani), in cui si ribadiva la necessità che anche tutti i provvedimenti di bilancio siano approvati con la maggioranza assoluta. Semplici ha ricordato che in consiglio comunale questa è sempre stata l’interpretazione; Sforzi ha accusato la maggioranza di cambiare le carte in tavola, così come Del Bino. Sarteschi (Pd) ha ribattuto che sulla questione l’organo competente è il segretario generale e che la linea di Pancari è sempre stata quella esplicitata martedì. Al voto la questione è stata respinta con 12 voti contro e 8 a favore; ma alla maggioranza sono mancati i voti (astenuti) di Pistoia spirito libero e dei Pd Gonfiantini, Ciriello, Colombo e Breschi.

Fabio Calamati

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