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Mukki, via libera alla vendita ma dopo la fusione con Torino
PISTOIA. Il Comune metterà in vendita le proprie quote della Centrale del latte, di cui oggi detiene il 18,4%. Ma lo farà solo dopo che i soci della “Mukki” avranno deliberato la fusione con la...
PISTOIA. Il Comune metterà in vendita le proprie quote della Centrale del latte, di cui oggi detiene il 18,4%. Ma lo farà solo dopo che i soci della “Mukki” avranno deliberato la fusione con la Centrale di Torino per dar vita alla Centrale del latte d’Italia, terzo polo nazionale del settore.
In compenso Pistoia non firmerà i patti parasociali con i nuovi compagni di viaggio, a conferma della propria intenzione – formalizzata già dal 2009 – di uscire dal settore. Le quote saranno cedute tramite procedura pubblica
«È già emersa una manifestazione d'interesse all'acquisto di quote da parte di imprese toscane del settore, coordinate dalle associazioni di categoria» ha riferito il vicesindaco Daniela Belliti, presentando la delibera sulla Centrale all’ultimo consiglio comunale.
Sul tema si è sviluppato un approfondito dibattito che ha visto anche la discussione di tre emendamenti e un sub emendamento. La proposta dei consiglieri Semplici, Tomasi, Capecchi, Gallacci (Pistoia domani) chiedeva di mettere per iscritto che il ricavato atteso dell'operazione di vendita, 4 milioni e 300.000 euro, venisse imputato all'abbattimento del debito del Comune. A questo emendamento hanno portato una modifica Sarteschi e Trallori del Pd sulla convenienza di contrarre nuovi mutui di pari importo per finanziare alcune opere previste dal piano degli investimenti. Al termine di un'ampia discussione sono stati approvati sia il sub emendamento che l'emendamento di Pistoia domani.
Prima di passare alla votazione sull'intero provvedimento, si è aperta un'ampia discussione. La consigliera Billero ha richiamato l'attenzione dei presenti sull'opportunità di spacchettare la vendita delle quote in più bandi al fine di agevolare alcuni investitori del settore agroalimentare della Toscana. Al termine della votazione il documento è stato approvato con 23 favorevoli, 1 contrario e nessun astenuto.
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