Sicurezza
Hitachi, braccio di ferro sulle pause
I nuovi proprietari vogliono rimodularle e tendenzialmente ridurle. I sindacati preparano la risposta
PISTOIA. Le pause di lavoro e la flessibilità negli orari di ingresso: sono questi i punti focali ora al centro della discussione tra sindacati e lavoratori dello stabilimento di Pistoia e azienda Hitachi Rail Italy dall’altra. Il tema generale è quello della cosiddetta “armonizzazione”, cioé l’introduzione di nuove e (tendenzialmente) simili regole nei tre stabilimenti in cui si articola il gruppo ferroviario, vale a dire Pistoia, Reggio Calabria e Napoli. Una delle prime richieste avanzate dai nuovi proprietari dell’azienda ex Finmeccanica.
Respinta la richiesta di un uniforme orario di ingresso e di uscita in tutti e tre gli stabilimenti, nella sua seconda proposta Hitachi è tornata agli ingressi differenziati ed ha limato un po’ le proposte sulle pause di lavoro nei settori disagiati e sulla flessibilità degli orari. Animata assemblea il 18 aprile in via Ciliegiole, dopo di che la Rsu aziendale, insieme ai dirigenti sindacali di Fim, Fiom e Uilm si rivedranno a Roma il 2 maggio per discutere di una controproposta comune da sottoporre all’azienda.
Gli orari. Hitachi ha battezzato “Will Be” (“Sarà/saranno”, in inglese) le sue proposte in materia di armonizzazione. Nel documento “Will Be 1.0” uno dei punti che aveva sollevato discussioni era la richiesta di un ingresso unico al lavoro in tutti e tre gli stabilimenti, alle 7,45. La nuova proposta (“Will Be 1.1”) torna alla situazione attuale: a Pistoia si entra (e si continuerà ad entrare) alle 8 per uscire alle 16,30.
Flessibilità e pause. Hitachi vuol contenere la possibilità di entrate al lavoro ritardate per operai e impiegati, che vige oggi. Le pause sono invece riconosciute a chi lavora in settori che una volta erano considerati nocivi (anche per l’utilizzo di sostanze pericolose) e oggi, semplicemente, disagiati, soprattutto nei reparti verniceria e carpenteria. Hitachi ha fatto subito presente che negli ultimi anni a Pistoia sono stati realizzati numerosi interventi per migliorare le condizioni di lavoro. Anche per questo le pause vengono ridotte o spalmate all’interno dell’orario di lavoro (nella prima proposta erano semplicemente eliminate).
Le prospettive. Una volta completata la discussione sull’armonizzazione, dovrebbe essere avviato il confronto sulle prospettive del gruppo: strategie, investimenti, assunzioni. «All’azienda abbiamo già detto che non si dimentichi di questi temi – spiega Jury Citera, Fim Cisl – soprattutto in relazione ai premi di risultato che dovranno essere riconosciuti per gli obiettivi centrati nel 2015 nella produzione dell’Etr 1000. Comunque pensiamo che ci sia disponibilità su questi temi. Hitachi deve tener conto che qui ci sono 40 interinali ormai parte integrante dell’azienda, così come i dipendenti dell’indotto che lavorano all’interno».
Non la vede così Simona Gigetti (Uilm). «A Roma – dice – andrò a dire che prima si dovrebbe parlare con l’azienda delle prospettive strategiche e dopo dell’armonizzazione. Prima della cornice e poi dei particolari del quadro. Fare il contrario è la strada che abbiamo seguito in passato e che non ha portato buoni risultati».
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