Il Tirreno

Pistoia

Dopo anni di abbandono nuova vita per l’Aringhese

Dopo anni di abbandono nuova vita per l’Aringhese

Sabato l’inaugurazione del parco, che sarà gestito dall’associazione “Amici della caccia e dell’ambiente”. Prevista la realizzazione di un percorso per cani

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MONTALE. Sarà come assistere a una rinascita quando, sabato 23 aprile, alle prime luci dell'alba, verranno aperti i cancelli dell'Aringhese e agli occhi dei visitatori si presenterà un parco fiero di poter esporre nuovamente la propria bellezza.

Dopo anni di abbandono, caratterizzati da atti di vandalismo, spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, i più grandi giardini di Montale, si spera, torneranno ad essere uno dei luoghi più frequentati dalla cittadinanza intera. L'inaugurazione ufficiale si terrà alle 15 con musica, intrattenimento per bambini e merenda, ma, quel giorno, dalle 6 alle 10,30, avrà luogo anche la quarta fiera mercato e gara di canto riservata a tordi, merli, sasselli, allodole, fringuelli, passeri e cesene. Quanti saranno gli abitanti che sapranno valorizzare questo gioiello del loro paese, non è facile dirlo. Quel che è certo è che per restituire il parco al suo antico splendore ci sono volute braccia, molte braccia, e tanto sudore. A farsene carico sono stati gli "Amici della Caccia e dell'Ambiente", un gruppo di cacciatori nato nel 2013, che, verso il mese di febbraio, ha ricevuto dall'amministrazione comunale il permesso a gestire direttamente l'area per garantire uno stato di conservazione dignitoso, in linea con la grande attrattiva del parco.

Fin da subito sono stati liberati fossi, ripuliti sentieri dalle sterpaglie ed è stato pure eretto un chioschetto realizzato con materiali a chilometro zero, in quanto ricavato mediante l'uso degli scarti del bosco e del canneto che costeggia lo stagno. Il tutto, per ora, interamente a carico dell'associazione, nell'attesa che l'amministrazione versi i 2.000 euro annui promessi per il mantenimento del parco. Eppure resta ancora tanto da fare.

Per Sauro Capocchi, presidente dell'associazione, il parco ha bisogno di mostrarsi nelle sue infinite possibilità: «Stiamo già realizzando un percorso appositamente pensato per i cani che, dall'ingresso, rasentando la parte sinistra dello stagno, potranno proseguire attraverso il bosco, fino ad arrivare al Montale Alto. I proprietari avranno comunque l'obbligo di tenerli a guinzaglio e di raccogliere i loro escrementi, ma questo non farà altro che migliorare il rapporto con l'ambiente e le persone che lo vivono». Sarà attivato anche un orario di apertura e di chiusura, all'incirca dalle 8 del mattino alle 23 di sera, ma, per contrastare la delinquenza che negli ultimi tempi aveva preso il sopravvento, non si esclude neppure la possibilità di installare delle telecamere di sorveglianza. «Invito l'amministrazione a fare la sua parte - afferma Capocchi - promuovendo al massimo le iniziative in programma e organizzandone di nuove. Occorre che si faccia carico di riattivare i bagni presenti all'entrata, un servizio fondamentale, da troppo tempo chiuso e inutilizzato».

Massimo Vitulano

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