Il Tirreno

Pistoia

Asl, 41 gli stipendi oltre i centomila euro

Fabio Calamati
Asl, 41 gli stipendi oltre i centomila euro

I compensi lordi a Pistoia: più di tutti prende il responsabile di oculistica Valentini, grazie all’attività intramoenia

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PISTOIA. Sono 36, due in più rispetto al 2014, gli stipendi da più di centomila euro lordi che ha erogato l’Asl 3 ai suoi dirigenti medici. Se poi ci si aggiungono gli organici della dirigenza professionale, tecnica e amministrativa, i super-stipendi salgono a 41.

L’elenco dettagliato è stato pubblicato nei giorni scorsi dal sito web della vecchia Asl 3, in base alle norme sulla amministrazione trasparente. Le cifre, che distinguono tra compensi fissi, retribuzione variabile, retribuzione di risultato e compensi per l’attività intramuraria, si riferiscono all’anno 2015.

E proprio grazie all’ammontare record dei compensi per l’atttività intramoenia (quella cioé svolta in proprio ma con strutture fornite dall’Asl e a tariffe concordate) il direttore dell’unità operativa di oculistica dell’ospedale di Pistoia, Giuseppe Valentini, si conferma anche quest’anno il medico con la busta paga più pesante: 228.057 euro totali, comprensivi di 126.307 euro di compensi per l’attività intramoenia. Valentini, 64 anni, dal 2000 responsabile dell’oculistica pistoiese, è anche l’unico medico che supera il tetto dei 200.000 euro lordi l’anno.

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Dopo di lui  c’è il gastroenterologo Alessandro Natali, 178.582 euro di compensi totali e un’attività intramoenia che vale 58.860 euro. Viene quindi Gino Volpi, responsabile della neurologia (a pieno titolo dal 1° luglio 2015) con 164.777 euro lordi di stipendio (e un’intramoenia di 70.095 euro).

Tutti e tre questi medici hanno visto lievitare i propri compensi nel 2015, ma concludere da questo che l’anno scorso sia stato caratterizzato da stipendi crescenti per tutti, sarebbe un errore. Solo rimanendo ai 41 stipendi da oltre centomila euro, il 25% è aumentato nel 2015 rispetto all’anno precedente, ma il 41% è diminuito e il resto è rimasto grosso modo stabile.

“Stabilità” è in effetti il termine che fotografa meglio l’andamento del monte salari dell’Asl 3. Rifacendosi all’ultimo bilancio disponibile, quello del 2014, approvato nel marzo di quest’anno con la firma del direttore generale dell’Asl Toscana Nord Paolo Morello Marchese, il costo totale del personale del ruolo sanitario è stato di 117,4 milioni di euro, contro i 116,9 dell’anno precedente: una variazione positiva, dunque, di 448.947 euro, pari allo 0,4% del totale.

Se questo è l’ammontare complessivo della torta, i dirigenti ruolo sanitario ne hanno ricevuta per 53,4 milioni (lo 0,7% in più del 2013), i dirigenti non medici per 3,7 milioni (-1,2%), il personale ruolo sanitario per 63,9 milioni (sostanzialmente la stessa cifra dell’anno precedente).

Ma quanto prendono i dirigenti medici di stipendio “normale” e quanto per le altre voci? Facendo i conti solo su quelli assunti a tempo indeterminato, cioè la grande maggioranza dell’organico, il bilancio dice che dei 48,3 milioni complessivi, 31,4 arrivano dallo stipendio ordinario, 2 milioni 134.000 dalla “retribuzione di posizione” (cioè quella parte di stipendio che premia la complessità dei settori che si è chiamati a coordinare); 1 milione 376.000 dalla “indennità di risultato”, quella parte cioè della busta paga che si riempie o meno a seconda del grado di raggiungimento degli obiettivi fissati all’inizio dell’anno. Può essere interessante notare che tra le componenti di cui sopra, l’unica che si è mossa vistosamente (verso l’alto) tra 2013 e 2014 è l’indennità di risultato, cresciuta del 13,7% in un anno.

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