Sicurezza
Alla Doganaccia è tempo di downhill
Finita la stagione sciistica gli impianti di Cutigliano puntano su altri sport. La novità orienteering
CUTIGLIANO. La stazione sciistica della Doganaccia di Cutigliano chiude la stagione invernale e subito apre al pubblico con molte altre attività sportive, come ad esempio l'orienteering e il downhill. Già in questi giorni è massiccia la presenza di amanti di queste discipline ma con la gara del prossimo 11 maggio saranno diverse centinaia.
Una scelta importante, quella della famiglia Ceccarelli di investire anche su alternative alla neve, soprattutto per far fronte in modo positivo a quei mesi che altrimenti sarebbero morti dal punto di vista turistico. Ma la famiglia Ceccarelli, gestore degli impianti di risalita della Doganaccia e facenti parte della società Doganaccia 2000, non vuole nemmeno lamentarsi troppo, a livello economico, della stagione bianca appena conclusa. Forse nel panorama del sistema neve della montagna pistoiese sembra quasi essere una mosca bianca. Alcuni giorni fa sul Tirreno riportavamo bilanci tutt'altro che rosei da Abetone e Val di Luce, con una medie del 20% di perdita rispetto alla scorsa stagione. Ma la stazione sciistica cutiglianese non sembra rientrare in queste medie.
«Abbiamo avuto -spiega Marco Ceccarelli- una perdita economica contenuta rispetto allo scorso inverno. Infatti si parla di 3%-4%, non di più. Se l'inverno fosse stato regolare e avessimo lavorato anche a dicembre credo che avremmo potuto fare un lavoro migliore». Poi una nota di amarezza. «Quello che veramente ci ha messo a terra - spiega Marco Ceccarelli - è il maltempo di marzo con 100.000 euro di danni. Tre cannoni sono sicuramente da buttare via».
Ma adesso i Ceccarelli guardano al presente e al futuro. L'arrivo del sole ha fatto già partire le alternative allo sci e ormai si parla di orienteering e il downhill. «Il prossimo 11 maggio avremo una gara a livello regionale - afferma Sergio Ceccarelli - di orienteering con centinaia di studenti delle scuole medie e superiori. Questa disciplina negli ultimi anni è andata sempre migliorando e ormai abbiamo tre percorsi nel comprensorio della Doganaccia». «Si tratta di una disciplina sportiva -spiega Sergio Ceccarelli - che consiste nel percorrere a piedi dei percorsi naturali prestabiliti, omologati e con tanto di istruttore con l'utilizzo di bussole e cartine topografiche. Noi cominciammo 4 anni, quasi per scherzo e ora è una disciplina sportiva che anche alla Doganaccia porta centinaia di appassionati. Questo, insieme al downhill, e al Parco Avventura, per attirare un target di turismo anche nella mezza stagione».
Carlo Bardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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