Il Tirreno

Pistoia

«Via il deposito cauzionale dalle bollette Publiacqua»

di Fabio Calamati
«Via il deposito cauzionale dalle bollette Publiacqua»

Il consiglio comunale approva una mozione presentata dal gruppo 5 Stelle La vicesindaco Belliti: intanto dal prossimo anno sarà ridotto del 30 per cento

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PISTOIA. Dal consiglio comunale di Pistoia è partita una richiesta per l’Autorità idrica toscana e per Publiacqua: cancellare una volta per tutte il deposito cauzionale che viene richiesto a tutti gli utenti che non pagano le bollette tramite conto corrente o addebito su carta di credito. L’assemblea di Palazzo di Giano ha infatti approvato quasi all’unanimità (mancata solo per l’astensione di Patanè, gruppo Pistoria 1117) una mozione presentata dal gruppo 5 Stelle che chiedeva appunto l’eliminazione del deposito.

A presentare la richiesta è stato Giacomo Del Bino, che – sentenze alla mano – ha sostenuto che l’aumento del deposito cauzionale, come ha fatto Publiacqua, è da considerare illegittimo se non vi è il consenso dell’utente. Inoltre Del Bino ha sottolineato che la istituzione stessa del deposito è una facoltà, ma non un obbligo per il gestore del servizio idrico. Infine, l’attuale meccanismo discrimina ingiustamente chi non possiede un conto corrente, obbligandolo a pagare una sorta di balzello.

Il deposito cauzionale è attualmente richiesto da Publiacqua agli utenti che non “domiciliano” la bolletta, non la pagano, cioè, attraverso il conto corrente o la carta di credito. Serve all’azienda a tutelarsi nel caso di mancati pagamenti e corrisponde – per chi non ha mai sgarrato – all’equivalente di tre mesi di bollette. In media una cifra che si aggira sui 60-70 euro: neanche pochi, con l’aria che tira, soprattutto per famiglie in difficoltà economiche. Ma, soprattutto, se si moltiplica per oltre la metà dei quasi 400.000 utenti di Publiacqua, si arriva a delle cifre colossali, che superano i 25 milioni di euro.

Capecchi (Pistoia domani) ha descritto la generale insoddisfazione per il livello dei servizi erogati da Publiacqua, sia in termini di diffusione della rete dell’acquedotto, sia per la questione del pagamento del servizio depurazione. Ha anche ricordato che l’amministrazione aveva preso l’impegno di fare il punto, in consiglio comunale, almeno una volta l’anno, sul livello dei servizi erogati da Publiacqua.

La vicesindaco Daniela Belliti ha esplicitato la disponibilità della giunta a sostenere la richiesta in sede di Autorità idrica toscana. Ma ha anche precisato che già oggi la stessa Autorità idrica (in sostanza l’assemblea dei principali Comuni toscani) ha partorito delle linee guida per la modifica del regolamento del servizio dei gestori, tra cui Publiacqua. E tra queste linee guida, c’è la riduzione da 3 a 2 mesi come importo del deposito cauzionale di riferimento e l’allargamento dei soggetti esenti a tutti coloro che godono di agevolazioni sociali, arrivando in questo modo al 45% degli utenti non soggetti al deposito. Tutte novità che dovrebbero arrivare nel 2017. L’anno prossimo, quindi, il deposito cauzionale diminuirà comunque.

Nel dibattito sono poi intervenuti Bartolomei, Del Binò, Patanè e Sforzi, prima del voto finale che ha portato all’approvazione definitiva della mozione.

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