Il Tirreno

Pistoia

Corteo con le tute grigie di Hitachi

Corteo con le tute grigie di Hitachi

Metalmeccanici in piazza anche a Pistoia per chiedere il rinnovo del contratto

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Primo sciopero nell’era Hitachi Rail Italy per gli operai di via Ciliegiole e quelli dell’ indotto dell’azienda che fino a pochi mesi fa si chiamava AnsaldoBreda. Ieri, insieme ai lavoratori di diverse aziende metalmeccaniche della provincia, hanno incrociato le braccia per 4 ore, in sostegno dello sciopero nazionale dell’intero settore, e hanno manifestato per le vie cittadine fino a raggiungere la sede di Confindustria in piazza Garibaldi. I sindacati parlano di un’adesione dell’80% a livello provinciale. Numeri in linea con quelli nazionali e che sottolineano la sensibilità dei lavoratori su un tema così delicato, come il contratto nazionale.

Il motivo dello sciopero - indetto a livello nazionale e in modo unitario, dopo 8 anni dall’ultimo, dalle tre sigle Cgil-Fiom, Cisl-Fim e Uil-Uilm, e sostenuto anche da Ugl - è il mancato accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici, scaduto il 31 dicembre 2015. Un messaggio che i sindacati hanno voluto mandare alle controparti Federmeccanica e Assistal, coinvolte dal settembre 2015 nella trattativa per il rinnovo del contratto nazionale. Una firma che non arriva perché manca l’accordo su un nodo cruciale. L’aumento salariale che Federmeccanica vorrebbe concedere solo al 5% dei metalmeccanici.

A Pistoia il corteo dei metalmeccanici è partito alle 9 dallo stabilimento Hitachi. In testa, proprio i lavoratori dell’azienda anglo-giapponese che, per la prima volta hanno sfilato con il nuovo striscione Hitachi Rail, che ha sostituito quello storico della Rsu AnsaldoBreda. Le tute grigie, insieme ai dipendenti dell’indotto e a quelli di altre aziende della provincia, tra cui Landucci, Cima e Mariani, hanno sfilato con bandiere e striscioni, al grido di «Contratto! Contratto!», fino alla sede di Confindustria, in piazza Garibaldi, dove si è formato un presidio. Una delegazione di lavoratori - insieme ai segretari provinciali di Fiom, Fim, Uilm e Ugl, Paolo Mattii, Jury Citera, Simona Gigetti e Tiziano Fabbri - è poi stata ricevuta negli uffici di Confindustria. «Durante l'incontro - spiega Citera - Confindustria ha confermato la decisione di Federmeccanica, ma il sindacato non ha intenzione di arretrare sulla propria posizione. L'aumento salariale deve essere garantito per l'intero settore metalmeccanico, se così non fosse, andremo avanti con gli scioperi».

Valentina Vettori

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa